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I bambini hanno bisogno di conoscere i sapori

settembre 13, 2018 10:00 am

La pappa cremosa piace ai bambini fino ad un anno circa, in seguito è necessario ed educativo per il bambino vedere nel proprio piatto alimenti ben distinti per apprendere sapori e odori

Il pappa frullata è indicata solo per i primi mesi dello svezzamento e, forse, per quando il piccolo ha l’influenza e deve mangiare leggero. Negli altri casi, per la sua educazione al gusto e anche per il suo piacere, è bene proporgli ingredienti ben distinti nel piatto. Solo così il bambino imparerà a mangiare e ad apprezzare un po’ tutto. Lo sostiene, dopo una ampia ricerca, il Future Consumer Lab del Dipartimento di Scienze alimentari dell’Università di Copenaghen.

 

Alimenti ben visibili nel piatto

Gli studiosi hanno coinvolto ben 100 scolari di due fasce d’età diverse, la prima tra i sette e gli otto anni e la seconda tra i dodici e i quattordici anni, chiedendo a bambini e ragazzi di indicare un elenco di preferenze di sei piatti diversi serviti in tre modalità differenti. Gli alimenti venivano presentati separatamente nel piatto, nella seconda modalità il cibo era tutto finemente amalgamato e nella terza modalità c’erano preparazioni che erano con cibo in parte intero e in parte sminuzzato. Si è scoperto che le bimbe tra i sette e gli otto anni preferivano un piatto con tutti i prodotti separati, mentre i bimbi della stessa età non avevano alcuna preferenza su come era servito il cibo. I ragazzini tra i dodici e i quattordici anni preferivano il cibo mescolato insieme o servito come un mix di ingredienti separati e misti. Gli esperti hanno pensato che forse a insospettire i bambini sia il fatto che i diversi ingredienti possano contaminarsi a vicenda. Ma potrebbe anche essere che preferiscano mangiare i diversi elementi in un certo ordine o che una chiara definizione fornisca solo una panoramica migliore. Oppure, ancora, alcuni bambini possono essere un po’ sospettosi e arrivare a credere che la mamma nasconda all’interno di ingredienti graditi come puree di patate: pastina, carne macinata e qualche sapore che non apprezzano, come per esempio legumi o verdure.

 

Suggerimenti di educazione alimentare

Questi risultati fanno riflettere: molte mamme hanno sempre pensato che proporre ai bambini passati, pastoni, creme che contenessero un po’ di tutto, anche le mal sopportate verdure fosse una buona opportunità alimentare. Invece, ai ragazzini piace vedere cosa hanno nel piatto: ed è un’esigenza che deve essere assolutamente assecondata. Fin dai dieci-dodici mesi, quando i bambini iniziano a spuntare i denti, hanno bisogno di sperimentare nuovi sapori e nuove consistenze. Se il passato cremoso e la pappa omogenea vanno molto bene per il passaggio dal latte al cibo solido, dopo una certa età è essenziale che i bimbi imparino ad accettare anche i piccoli grumi, le consistenze più decise e i sapori più amarognoli. Quindi si può iniziare a usare la pastina nella minestra e proporre il pesce sminuzzato o la carne ben tritata, ma chiaramente divisa nel piatto rispetto alle carotine al vapore o alle zucchine lesse. Così il bambino potrà osservare i colori, sperimentare i sapori, collegare le consistenze e i gusti e sarà lui stesso che potrà decidere se mescolare il tutto. Per fare amare le verdure è possibile usare la fantasia per comporre nel piatto paesaggi dove gli alberi sono i broccoli, i cespugli gli spinaci, le rondelle di carote e i pezzetti di pomodori sono fiori colorati. L’impiattamento, come insegnano gli chef che sono le nuove star di oggi, colpisce sempre la vista, anche quella dei più piccoli. Come al solito Zia Vittoria è di grande aiuto nella scelta dei menù.

 

Sahalima Giovannini

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