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Quale pesce offrire ai bambini

maggio 16, 2018 1:00 pm

Il pesce è un alimento nutriente e adatto ai bambini, è però bene fare attenzione al tipo che si sceglie: i pesci più grossi possono contenere alti livelli di mercurio

Quando si fa la spesa, si cerca sempre qualcosa di nuovo da portare in tavola, per variare l’alimentazione anche dei bambini più piccoli. Il pesce è un alimento scelto spesso, perché come raccomandano gli esperti deve comparire in tavola due-tre volte alla settimana. Il pesce è un alimento ricco di proteine di qualità e decisamente più magro rispetto alla carne e ai latticini. Contiene inoltre acidi grassi insaturi,utili allo sviluppo del sistema nervoso dei bambini nella crescita, migliorando le performance cognitive. Infine, contiene minerali importanti come calcio e il fosforo. Per spingere i bambini ad apprezzare questo alimento, molte mamme scelgono varietà senza lische, come il nasello, il merluzzo, il palombo e il  pangasio. Quest’ultimo viene scelto perché si trova praticamente ovunque, anche al supermercato, ha poche lische e costa meno rispetto ad altri tipi di pesce. È però bene prestare attenzione, gli esperti hanno scoperto che non è un tipo di pesce adatto ai bambini.

 

Perché il pangasio non è adatto ai bambini.

Questa qualità di pesce, originario del Vietnam, è uno dei più consumati al mondo per il suo basso costo, il sapore delicato e la presentazione dei filetti senza pelle o spine. Non è però consigliato per i più piccoli rispetto ad altri tipi di pesce contiene poche proteine e pochi omega-3. Più del valore nutrizionale a disincentivare il consumo nei bambini è ‘elevata concentrazione di mercurio, un minerale che, come si sa, è altamente nocivo ed è stato collegato all’insorgenza di disturbi neurologici e cognitivi. Uno studio della Universidad de La Laguna, nelle Isole Canarie in Spagna, pubblicato sulla rivista Chemosphere, ha condotto una ricerca specifica. Per valutare il rischio tossico dovuto al mercurio che potrebbe derivare dal consumo di pangasio, pesce proveniente dal fiume Mekong tra i più inquinati del mondo, il team di ricercatori ha analizzato un totale di 80 campioni di filetti congelati disponibili in condizioni naturali o marinate.

 

Troppo mercurio in questo pesce

I risultati hanno rivelato che alcuni campioni di pangasio, specialmente nelle loro presentazioni marinate, superano le concentrazioni massime ammissibili stabilite dalla legislazione europea a 0,5 mg / kg. L’analisi dei campioni, eseguita mediante spettrofotometria di assorbimento atomico a vapore freddo, ha mostrato un ampio intervallo di concentrazioni di mercurio tra 0,10-0,69 mg / kg, con un valore medio di 0,22 mg / kg. Si correrebbe un rischio consumando almeno 300 grammi di pesce pangasio ogni settimana, per un periodo continuativo. Una situazione, in realtà, poco verosimile, data la disponibilità di cibi nella nostra alimentazione. È comunque bene optare per altri tipi di pesce, anche tenendo conto che il pangasio è stato ritirato più volte dal mercato e dalle mense. È preferibile scegliere altri tipi di pesce per i più piccoli: il nasello o il merluzzo, freschi o di marche surgelate di qualità, sono ottimi perché morbidi e privi di lische, oltre che molto versatili nelle preparazioni. Sminuzzati, insieme a un morbido puree di patate o carote sono adatti anche nello svezzamento. Sì anche a orata, branzino, sogliola. Il salmone ha un gusto intenso ed è piuttosto grasso, quindi va proposto ai più grandicelli. Il tonno, il palombo e altri pesci grandi possono contenere più mercurio perché vivono a lungo e quindi vanno consumati di rado.

 

Lina Rossi

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