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La carne troppo cotta aumenta gli zuccheri nel sangue

marzo 30, 2018 10:00 am

Non sono solo i cibi dolci ad aumentare il livello di zuccheri nel sangue: anche la carne può causare iperglicemia se viene consumata spesso ed è troppo cotta o bruciacchiata

Le persone con diabete devono trattenersi nel consumare cibi dolci, questo è piuttosto noto ma oggi però sembra che ci si debba limitare anche nelle carni rosse, soprattutto se cotte troppo a lungo, o grigliate e quindi bruciacchiate. Oltre ad aumentare il rischio di forme tumorali, l’eccesso di carne rossa è collegata al fenomeno dell’insulino-resistenza: questo si verifica quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina in quantità tale  o nei tempi adeguati per tenere sotto controllo il glucosio nel sangue.

 

Diabete e carne rossa

Cuocere troppo la carne aumenta il rischio di una ridotta risposta all’insulina, ovvero l’ormone che regola la presenza degli zuccheri nel sangue. Lo evidenzia un articolo pubblicato sul Journal of Hepatology che fornisce informazioni alimentari nuove ed utili per chi ha diabete o è a rischio di svilupparlo. Lo studio condotto da ricercatori del Tel Aviv Medical Center ha incluso 789 individui sottoposti a colonscopia, esami del sangue a digiuno ed ecografia epatica. Di questi, 357 hanno anche completato un questionario sulla loro alimentazione. L’età media dei pazienti era di quasi 59 anni e il 15% aveva il diabete di tipo 2. I ricercatori hanno scoperto che l’assunzione sopra la media di qualsiasi carne, in particolare le carni rosse, era correlata con un rischio più alto di fegato grasso e resistenza allinsulina. Per quanto riguarda i metodi di cottura, la prevalenza di insulino-resistenza, o ridotta azione dell’insulina, è risultata più alta tra chi riferiva di assumere carne grigliata o cotta tramite frittura e arrostitura, ovvero i metodi che producono una maggiore quantità di ammine eterocicliche, composti associati già in precedenza e in altri studi ad alcuni tipi di forme cancerose.

 

Ecco i cibi da preferire

È già noto che gli acidi grassi saturi presenti nelle carni rosse possano esser correlati alla mancata risposta dell’insulina. Il nuovo studio mostra che le ammine eterocicliche prodotte da eccesso di cottura aumentano l’infiammazione e lo stress ossidativo. Questo a sua volta provoca una produzione elevata di glucosio da parte del fegato e una minore capacità dei muscoli di utilizzare il glucosio stesso: i due meccanismi insieme portano a insulino-resistenza. Del resto, è noto che l’eccesso di alimenti proteici, in modo particolare di carne rossa, è legato ad alterazioni metaboliche se questi alimenti vengono proposi con eccessiva frequenza nello svezzamento e nell’infanzia. Ed è quello che si è verificato purtroppo anche nel nostro paese fino a poco tempo fa, forse per reazione a decenni di privazioni e di carenza di cibi, soprattutto di carne. Ancora oggi, qualche nonna apprensiva propone ai bambini carne tutti i giorni, ma gli esperti hanno notato che i piccoli che ne consumano troppa rischiano sovrappeso e obesità, nonostante questo cibo sia povero di grassi. Il problema è proprio l’eccesso di proteine animali. È allora opportuno che le famiglie seguano le direttive alimentari del pediatra e di Zia Vittoria con l’aiuto della nutrizionista, le persone più aggiornate sulla base delle recenti indicazioni nutrizionali, preferendo pesce, cereali integrali, frutta e ortaggi e rivalutando i legumi.

 

Giorgia Andretti

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