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Colazione o merenda mai a base di succhi di frutta

febbraio 12, 2018 10:00 am

Spesso vengono proposti succhi di frutta a colazione e merenda, l’abitudine è scorretta, oltre ad affaticare gli organi della digestione non sostituiscono le vitamine della frutta

Le raccomandazioni nutrizionali dei bambini, per quanto riguarda la colazione o la merenda, potrebbero cambiare dopo una scoperta degli studiosi dell’Università di Princeton, negli Usa. Assumere succo di frutta a colazione o nel tardo pomeriggio come merenda affatica gli organi della digestione, perché la quantità di fruttosio, lo zucchero contenuto nei succhi di frutta, è decisamente più elevato della quantità naturale della frutta. Il fruttosio non viene metabolizzato come si credeva in precedenza dal fegato, ma dall’intestino tenue. Il fruttosio in quantità elevate, se assunto quando il sistema digerente è digiuno, come appunto la colazione o lo spuntino, è più vulnerabile a questa sostanza e non riesce ad elaborarla completamente.

 

L’organismo può essere affaticato

Lo studio della Princeton University è stato pubblicato sulla rivista Cell Metabolism. Gli autori della ricerca assicurano che questo non vale per la frutta mangiata in quantità moderate, questo tipo di fruttosio viene quindi digerito bene dall’intestino. I ricercatori hanno usato topi per analizzare come il fruttosio venga metabolizzato dal sistema digestivo. Prima della ricerca si riteneva che il fegato lavorasse tutto lo zucchero assunto con la dieta nel fegato, il team di ricerca ha osservato che più del 90% di fruttosio veniva invece lavorato nell’intestino tenue degli animali. Non solo: il fruttosio non assorbito nell’intestino tenue stesso passava al colon, dove veniva in contatto con il microbioma o GUT, meglio conosciuto come flora intestinale, organo non programmato fisiologicamente con la funzione di elaborare gli zuccheri. Il risultato è che l’intestino può risultare affaticato da questo compito e il microbioma può risultarne alterato nella sua composizione.

 

Come limitare i danni del fruttosio

I ricercatori devono ancora approfondire le informazioni in questa direzione, ma ovviamente non è una buona idea eliminare dall’alimentazione dei bambini completamente questo alimento trattato dall’industria alimentare.  Il succo di frutta migliore è ovviamente quello a cui non vengono aggiunti zuccheri. Come alimento alternativo può essere offerto solo quando non è proprio possibile consumare la frutta fresca, la vera è unica apportatrice di sali minerali, fibre e vitamine. L’ideale è quindi scegliere le versioni di succo di frutta più ricche di polpa di frutta, senza aggiunta di zuccheri ulteriori, considerato l’elevato contenuto proprio di fruttosio. Ulteriore alternativa è non consumare i succhi di frutta da soli: è utile accompagnarli con una fetta biscottata, oppure con un po’ cereali misti o ancora a una porzione di yogurt. Quest’ultima indicazione vale soprattutto per la colazione, quando un succo di frutta dopo il lungo digiuno notturno non va decisamente bene mentre per la merenda può essere accompagnato da un paio di cracker. Seguire i consigli alimentari di zia Vittoria  con le indicazioni per i cinque pasti necessari per dare al nostro organismo quanto è necessario, mette al riparo dalle abitudini alimentari scorrette.

 

Sahalima Giovannini

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