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Sanremo e i tredici casi di morbillo

gennaio 16, 2018 10:00 am

Nel reparto di Ostetricia a Sanremo sono tredici persone colpite da morbillo: tra di loro un neonato. È il segno preoccupante della conseguenza del calo della vaccinazione specifica

Le serie conseguenze delle campagne no-vax iniziano a farsi sentire e a pagarne le conseguenze sono le persone debilitate. Da tempo infatti gli esperti, soprattutto pediatri e infettivologi, denunciano che la copertura vaccinale è scesa ben al di sotto dell’ideale 95% che garantisce l’effetto gregge, ossia la protezione per tutti, anche per coloro che non possono essere vaccinati.

 

Tredici casi di morbillo e un decesso

Sta di fatto che nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Sanremo si sono ammalate ben tredici persone. Due erano emersi a dicembre, quando il virus aveva contagiato una ostetrica e una ginecologa. I nuovi casi riguardano 9 adulti che hanno frequentato il reparto, un neonato e una tredicenne. Il neonato è stato trasferito all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Al momento è sconosciuta l’origine del contagio. È possibile che il veicolo sia stata una ginecologa oppure un’ostetrica che potrebbero aver contratto il morbillo da un degente oppure da un visitatore. La Asl ha infatti accertato che tutti gli altri contagiati hanno avuto frequentazioni nel reparto di ostetricia e che nessuno di loro era stato vaccinato. Tra questi anche il marito di una partoriente. Cinque contagiati sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive dello stesso ospedale, gli altri sono in terapia domiciliare. Il direttore della Asl ha tenuto a rassicurare: non si può parlare di epidemia, ma ci sono aspetti che non vanno trascurati come ad esempio che a Sanremo il 5 gennaio, a causa di una complicazione da morbillo era morto un 40enne, una persona quindi ancora piuttosto giovane. Proprio questo deve far riflettere sul fatto che il morbillo è una malattia molto seria, che può causare complicanze e anche il decesso.

 

I sintomi del morbillo e l’importanza del vaccino

Il morbillo è da sempre considerata una delle più serie malattie esantematiche. I sintomi del morbillo hanno inizio con comparsa di eruzione cutanea di colore rosso e tende ad assumere un aspetto a macchie. Inoltre compaiono febbre alta, mal di gola, fastidio alla luce. Un tempo, in assenza del vaccino, l’unica soluzione era quella di contrarre la malattia in età infantile, quando la risposta immunitaria era meno intensa. Come succede per molte malattie, infatti, il morbillo può avere complicanze più serie se viene presa in adolescenza o in età adulta. È comunque una malattia molto seria: basti pensare che una delle cause della scomparsa delle popolazioni native americane, sia del nord sia del sud, è stato proprio il morbillo, importato dagli europei: gli indiani d’America non conoscevano questa malattia e moltissimi persero la vita. Il morbillo infatti causa complicanze anche letali, come polmonite o encefalite in un caso su mille: percentuale non indifferente. Il vaccino per il morbillo rappresenta una soluzione efficace, che nel caso dei bambini dà immunità per sempre se, dopo la prima inoculazione al 12-15° mese di vita si effettua un richiamo dopo circa 5 anni, quindi prima dell’ingresso alla scuola primaria. Il vaccino è raccomandato anche per gli adulti che in età infantile non si sono ammalati: per saperlo, è sufficiente un prelievo del sangue con la ricerca degli anticorpi specifici.

Lina Rossi

 

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