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Fibre alimentari, i nostri bambini ne assumono poche

agosto 3, 2017 10:00 am

Le fibre aiutano la funzionalità intestinale, contrastano l’obesità e regolano l’assorbimento dei nutrienti: Le fibre sono essenziali nella dieta, ma i più piccoli non ne assumono abbastanza

Dal primo anno di vita, un bimbo un su due non assume abbastanza fibre, alimento essenziale per la salute. Purtroppo la situazione peggiora col passare dei mesi, arrivando a interessare un bambino su sette verso i tre anni. E’ quanto emerge dallo studio Nutrintake, coordinato dalla Clinica Pediatrica dell’Ospedale Buzzi Sacco e realizzato su circa quattrocento bambini tra sei e trentasei mesi di vita: quasi il 50% del campione di età superiore a dodici mesi non assume abbastanza fibre, percentuale che sale al 58% a due  anni e al 67% a tre anni. È una condizione comune e sicuramente non positiva per la crescita corretta dei bambini e per la loro salute. Per assicurare il giusto apporto di fibre sono sufficienti semplici regole da seguire. Dopo l’anno, è bene impostare per il proprio bambino una dieta che comprenda almeno cinque  porzioni al giorno di frutta e verdura. Si può iniziare con le verdure che hanno un sapore più delicato, carote e zucchine, per poi inserire tutte  le altre, facendosi aiutare dai menù di zia Vittoria, elaborati per tutta la famiglia a partire dall’anno di età. I menù, con le cinque porzioni comprendono tutti i nutrienti nella giusta quantità per il benessere di tutta la famiglia

 

Le fibre, sostanze semplici e preziose

Le fibre sono sostanze costituite catene di monosaccaridi, cioè di zuccheri semplici. Nonostante questo, il loro apporto calorico è pari allo zero, quindi la loro ingestione non causa in alcun modo un introito energetico e un possibile aumento della massa grassa. Grazie alla struttura chimica delle fibre, quando giungono nello stomaco sono in grado di legarsi alle altre sostanze nutritive introdotte con l’alimentazione, creando una massa voluminosa stimolando il senso di sazietà. La prova è data dal fatto che quando, alla fine di un pasto normale, si consuma una porzione di frutta, per esempio una mela o una coppetta di macedonia, ci si sente improvvisamente sazi e difficilmente si avverte il desiderio di mangiare altro. Le fibre, inoltre, hanno la proprietà di assorbire i liquidi a livello dell’intestino. Questo aumenta la massa del contenuto intestinale e ne facilita il transito, combattendo i problemi di stitichezza. Grazie alla capacità di accelerare il transito intestinale, le fibre oltre a combattere la stipsi riducono la permanenza nel tubo digerente del cibo e di tutte le sostanze dannose che si formano durante il processo digestivo: tossine, acidi biliari, scorie che derivano dalla fermentazione degli alimenti.

 

La giusta quantità di fibre per ogni giorno

Consumare fibre per il benessere fisico, ma è importante procurarsene ogni giorno una quantità adeguata. Le fonti migliori di queste preziose sostanze sono: tutti i tipi di frutta e di verdura  cotta o cruda è indifferente, il calore non sminuisce il valore nutrizionale, i cereali, meglio se integrali, i legumi e la frutta secca. I cereali raffinati,  ovvero le farine e il riso bianco,  contengono fibre, anche se in quantità minore rispetto alle versioni integrali. Un piatto da cento grammi di pasta ottenuta da farina bianca apporta circa due grammi di fibre, mentre la stessa quantità nella versione integrale può fornirne fino a dieci grammi. I legumi sono una fonte importante: una porzione abbondante, per esempio centocinquanta  grammi di fagioli, lenticchie o di ceci apportano circa dieci grammi di fibre. La frutta fresca contiene da uno a quattro grammi di fibra per cento grammi di parte edibile. Questo significa che un frutto, per esempio una pera di medie dimensioni, circa duecento grammi, può fornire anche otto grammi di fibra, coprendo da sola un terzo del fabbisogno quotidiano. La frutta secca ne è ancora più ricca: cento grammi di noci, mandorle o nocciole contengono fino a dodici grammi di fibra. Le verdure, infine, apportano da uno a otto grammi di fibra per cento grammi di peso. Dipende molto dal tipo di vegetale: quelli più ricchi di filamenti, esempio:  finocchi,  sedano, spinaci e carote, ne contengono di più, mentre quelli più morbidi  come  le zucchine, ne apportano una quantità più modesta. Per assicurarsi la dose ideale di fibre necessaria al benessere non occorre apportare particolari modifiche alla propria alimentazione: è sufficiente consumare ogni giorno almeno quattro porzioni di frutta e di verdura.

 

Sahalima Giovannini

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