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Troppe proteine nel piatto, rischio obesità

maggio 29, 2017 10:00 am

Non solo i grassi e gli zuccheri: anche le proteine, se sono troppe, possono causare nei bambini un eccesso di peso. Per questo è bene limitarsi nella frequenza e nelle dosi

Quando si parla di alimentazione non corretta, causa sovrappeso e obesità, si pensa sempre ai carboidrati e ai grassi. Le proteine vengono solitamente correlate a un concetto di salute e di fisico tonico e muscoloso. Ma come spesso accade, esagerare non è mai una buona scelta. Secondo un ampio studio condotto su 3.500 bambini e presentato al Congresso europeo sull’obesità – ECO – di Porto, in Portogallo, troppe proteine nei primi anni di vita possono causare eccesso di peso più avanti con l’età.

 

Più alti, ma anche più rotondi

Già da studi condotti in passato avevano indotto i medici a pensare che con una dieta ad elevato contenuto proteico durante i primi anni di vita i bambini avessero un indice di massa corporea – BMI – più elevato, ma non si era capito se i chili in più fossero costituiti da muscoli o da tessuto adiposo. Per approfondire questo aspetto, i ricercatori del Centro Medico Universitario Erasmus, a Rotterdam, nei Paesi Bassi, hanno condotto uno studio su 3.564 bambini olandesi la cui dieta è stata valutata con questionari all’età di un anno. I partecipanti sono stati misurati in altezza e peso più volte tra uno e dieci anni. L’indice di massa grassa e l’indice di massa magra sono stati valutati all’età di sei e dieci anni. Inoltre, è stato tenuto conto di variabili come età ed educazione materna, assunzione totale di energia, allattamento e attività fisica. È emerso che una maggiore assunzione di proteine totali, soprattutto di quelle di origini animali come carne e latticini, era associata con l’essere più alto, più pesante e con un maggiore indice di massa corporea all’età di dieci anni. Si è visto che l’associazione era dovuta a un aumento di massa grassa, ma senza alcun aumento di massa muscolare, come invece avviene negli adulti.

 

Ortaggi, frutta e cibi integrali sono da preferire

Lo studio condotto in Olanda si potrebbe riferire anche ai bambini italiani, che vantano il poco invidiabile primato di più grassi d’Europa. Ancora oggi infatti ai bimbi vengono proposte troppo spesso le proteine di origine animali, che sono presenti praticamente in ogni pasto. Basti pensare al latte della colazione, alla carne del pranzo, al pesce, alle uova o al formaggio del pasto serale. Insomma questi alimenti compaiono davvero troppo spesso: sarebbe sufficiente eliminare una delle tre somministrazioni diurne per seguire una dieta più equilibrata. Basterebbe inserire più porzioni di ortaggi, frutta, cereali integrali – pane, pasta, riso – che assieme ai legumi costituiscono un piatto proteico di tipo vegetale, altrettanto nutriente e completo ma privo dei grassi saturi che sono presenti nei cibi proteici di origine animale. Il problema è che ancora oggi nella cultura alimentare del nostro paese sopravvive la convinzione che le proteine animali debbano comparire a ogni pasto: è un retaggio dei tempi passati, soprattutto dell’infanzia delle nonne, quando formaggi, uova e soprattutto carne erano alimenti che si consumavano davvero di rado e i bambini erano effettivamente molto magri e gracili. Oggi questo problema non esiste più, ma la mentalità non è cambiata, supportata anzi dalla diffusione delle diete iperproteiche che indurrebbero un aumento di peso. In realtà si dovrebbe tornare a una dieta di tipo mediterraneo che abbia come base l’elemento più importante e naturale: l’acqua. Quindi carboidrati integrali, in quantità moderate e conditi in modo semplice, con un filo di olio, pomodoro, verdure. Poi, largo a frutta e verdura, in quattro-cinque porzioni ogni giorno. La carne va consumata al massimo due volte la settimana, le uova una o due volte, una o due volte i formaggi: meglio, piuttosto, il pesce e le carni bianche. I menù proposti da zia Vittoria  seguono alla lettera le indicazioni dell’EFSA.

 

Lina Rossi

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