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I bambini assumono troppo sale

marzo 30, 2017 10:00 am

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, adulti e bambini assumono ogni giorno una quantità eccessiva di sale, cosa che nel tempo predispone a problemi di salute.

Il sale o cloruro di sodio è importante introdurlo nella dieta a patto che non superi un certo dosaggio, in quel caso si trasforma da benefit in malefit.  Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia solo il 10% della popolazione generale assume la dose corretta ovvero:  5 grammi al giorno. Gli uomini sono meno virtuosi rispetto alle donne: infatti ne consumano oltre il doppio del limite giornaliero raccomandato dall’OMS, 10,6 grammi contro 5, mentre le donne 8,2 grammi. Solo il 5% degli uomini e il 15% delle donne rispettano i limiti. Lo rileva il Ministero della Salute in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, appena svolta, dal 20 al 26 marzo.

 

Il sale è nascosto in molti cibi

Non si tratta solo del sale che viene aggiunto, in pizzichi, sugli alimenti o che si usa per cuocere la pasta. La maggior parte del sale presente all’interno di alimenti già pronti: secondo gli esperti, almeno il 75%. Salumi e formaggi stagionati, quindi, ma non solo: il sodio è presente anche in sughi pronti, dadi per brodo, piatti già pronti e solo da scaldare, minestre liofilizzate, cibi in scatola. Il sale ha la funzione conservante, cosa che del resto si sapeva già nei tempi antichi e può in effetti ridurre l’impiego industriale di sostanze chimiche quindi più dannose. Ma non si tratta solo di questo: il sale ha anche la capacità di rendere i cibi più sapidi, aumentandone l’appetibilità e quindi si è spinti a consumarne di più. Per questo oggi, in media nei cibi industriali è presente una quantità di sale più che  elevata rispetto al passato. Succede per esempio in alcuni tipi di pane e perfino nei dolci, dove il connubio zucchero più sale rende torte, biscotti e muffin ancora più irresistibili.

 

I danni per la salute

In Italia, come nel resto del mondo, si continua ad abusare di questo condimento, con il rischio di incorrere più facilmente in ipertensione e ictus. I dati scientifici dimostrano che oggi ci sono tanti bambini di età scolare che hanno già la pressione alta, a causa dell’eccessivo consumo di sale, oltre che di cibi grassi e della cattiva abitudine di muoversi poco. In quasi tutte le regioni non più dell’1% consuma sempre pane con poco sale o del tutto privo. Purtroppo, le persone ipertese mangiano troppo salato – 10,1 grammi gli uomini e 8,1 grammi le donne – così come i bambini tra i 6 e 18 anni, con 7,4 grammi al giorno tra i ragazzi e 6,7 tra le ragazze. Gli esperti della World Action on Salt and Health  -Wash- per migliorare la salute delle popolazioni di tutto il mondo hanno calcolato infatti che se si riducesse il consumo di sale nel mondo da 10 a 5 grammi al giorno, si avrebbe un calo del 23% del rischio di ictus, pari a 1,2 milioni di morti, e del 17% per le malattie cardiovascolari, pari a 3 milioni di morti. I dati raccolti dal Ministero della Salute, con il Progetto CCM ‘MinSal 2009-2012′ attraverso l’analisi delle urine, mostrano valori nella popolazione ben superiori a quelli massimi.

 

Limitare il consumo di sale

Basterebbe ridurre il sale per  tenere i controllo, in età adulta, le tante vite perse e di  disabilità.  Tutto questo è reso  possibile  solo diminuendo la quantità di sale introdotta  giornalmente mentre nei bambini fino ai due anni non dovrebbero assumere sale. Spesso non è sufficiente la semplice riduzione di sale perché tantissimo sodio lo si trova nei cibi  pronti o nelle carni conservate. E’ però possibile difendersi anche da questo pericolo nascosto diminuendo il consumo di salumi vari e qualsiasi alimento conservato sotto sale.  Il discorso vale, prima di tutto, per coloro che hanno problemi di ipertensione arteriosa, ma tutti dovrebbero mettere in pratica queste buone norme. Deve essere data la preferenza ai cibi freschi, come frutta e verdura, utilizzando per gli ortaggi cotti e crudi come condimento spezie che danno sapore e non contengono sodio. La carne, il pesce, il pollo, il tacchino andrebbero cucinati in casa e non acquistati in piatti già pronti: va preferita una cottura semplice a vapore o al forno a cottura lenta, con un filo di olio e gusti come salvia, origano, rosmarino, alloro. Attenzione deve essere prestata anche alle torte, alle merendine, ai muffin industriali: anche se sono dolciumi, contengono sale, nell’etichetta sono obbligatoriamente  indicati i valori.

 

Sahalima Giovannini

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