prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Giocare con frutta e verdura ne stimola l’assaggio

marzo 3, 2017 10:00 am

I bambini non amano i vegetali e quindi frutta e verdura però, se permettiamo loro di preparare pietanze, giocarci e manipolarli aumentano le probabilità che provino a mangiarli.

Quanti sono i bambini che mangiano senza fare storie frutta e ortaggi vari? Pochi, in realtà. E’ soprattutto la verdura ad essere rifiutata sia per la consistente sia per il gusto amarognolo, che richiede una masticazione  più lunga e impegnativa. La frutta, dolce, colorata e più morbida, riesce ad essere apprezzata anche dai più piccoli, soprattutto se si tratta di banana e pera a giusta maturazione. Eppure, non è così difficile avviare i piccoli a una corretta educazione alimentare che comprenda questi nutrienti insostituibili che, come ha dichiarato l’OMS, devono comparire in tavola almeno 4 o 5 volte al giorno.

 

Giocare con il cibo aiuta la voglia di sperimentare

Per abituare bene i piccoli ad accettare frutta e verdura,  è importante accorciare la distanza permettendo ai bambini di avvicinarsi a tutti gli ortaggi. Far conoscere gli alimenti con il tatto, la vista e la loro interazione manipolativa facilita l’ulteriore conoscenza con il gusto. Non si tratta di cattiva educazione far toccare con le mani il cibo ma, di un modo per permettere ai bambini di avvicinarsi ai nuovi sapori, la manipolazione è il modo più semplice e immediato. Lo afferma uno studio della De Montfort University di Leicester, nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista Appetite. Gli studiosi hanno preso in esame 62 bambini, di età compresa tra i 3 e i 4 anni. È stato chiesto ai genitori di registrare quanta frutta e verdura mangiassero in una settimana prima dell’inizio della ricerca. Ad alcuni dei piccoli sono state fornite ciotole contenenti frutta e ortaggi di vario colore e forma ed è stato chiesto loro di usarli per riprodurre le immagini di un libro per bambini. Se necessario, i piccoli potevano anche schiacciare o rimodellare i cibi, per raggiungere il loro obiettivo se c’è n’era bisogno. Ad altri  bambini, invece, è stato detto di giocare con paillettes, piume, brillantini, mentre in un terzo gruppo a manipolare i cibi è stato uno dei ricercatori. Quindi, ai bambini di tutti e tre i gruppi è stato chiesto, se lo desiderassero, di provare uno qualsiasi degli alimenti. I bambini che avevano giocato con il cibo erano più disponibili ad assaggiare.

 

Imparare ad apprezzare i vegetali

Questo non significa che si debba permettere ai bambini di sprecare il cibo, senza dare ad esso il giusto valore: fin dall’infanzia, i nostri figli devono comprendere l’importanza di contenere gli sprechi alimentari. È però utile permettere un rapporto personale con la frutta e verdura, senza proporli a forza con il cucchiaio e quindi costringendoli ad accettarli in modo passivo la sperimentazione dei sapori. È utile invece perdere dieci minuti di tempo per inventarsi dei trucchi per stimolare come preparare rotelline di zucchina, fiori di carote, alberelli di broccoli o di cavoli, cubetti di peperone e di pomodoro. Poi si può dire al bambino di realizzare un quadro commestibile per tutta la famiglia, sbizzarrendosi anche con foglioline di menta, di prezzemolo, con cascate di origano e così via. Nella propria cucina si potrà riprodurre un’edizione casalinga di Masterchef, magari invitando qualche amichetto e insegnando a tutti a scoprire sapori, aromi, consistenze, da fare poi assaggiare a qualche genitore. Così partendo da un gioco che prevede però il pieno rispetto del cibo, i bimbi impareranno, poco alla volta, a includere cibi sempre nuovi, per una corretta educazione alimentare.

 

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI