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I bambini bevono troppo poco

novembre 29, 2016 9:25 am

Oltre la metà dei bambini italiani beve meno di un litro di acqua al giorno, quando se ne dovrebbero assumere più di un litro. Bere poco espone a nervosismo e disattenzione.

Senza acqua non c’è né vita né benessere, ma troppi genitori (e, forse, anche insegnanti) ignorano questa verità. Il 58% dei bambini italiani in età scolare, infatti, beve davvero troppo poco: meno di un litro di acqua al giorno, quando l’apporto ideale di liquidi dovrebbe essere di almeno due. Nell’infanzia, infatti, l’organismo è costituito per la maggior parte di acqua, in misura superiore rispetto agli adulti. È quindi più facile che un bambino vada incontro a una leggera disidratazione, soprattutto se (come succede) viene anche colpito da una gastroenterite, che provoca ulteriormente la perdita di liquidi. Eppure i genitori e i nonni si preoccupano soprattutto di quando un bambino mangia, più di quanto beve: è arrivato il momento di modificare questo approccio culturale.

Quanto devono bere i bambini
Le cattive abitudini dei bambini per quello che riguarda il bere sono state oggetto di una indagine presentata a Roma durante il convegno ‘Bere bene per crescere bene’, promosso dalla Femtec (Federazione mondiale del termalismo e della climatoterapia). Manca, in generale, la consapevolezza sull’importanza del bere e soprattutto sul che cosa e quanto. Un genitore su due si rende conto che assumere liquidi è importante, ma quasi nessuno sa quale sia la quantità giusta. Un quinto degli intervistati ha dichiarato che ai bambini è sufficiente meno di un litro al giorno, mentre il 15% dei genitori non ha idea di quanto debba bere un bambino. Diffusa è anche la convinzione sbagliata che si debba bere solo quando si ha sete, o, ancora, quella che bere prima del pasto faccia passare l’appetito. In realtà, l’acqua è alla base della piramide alimentare, è il nutriente che ciascuno di noi dovrebbe assumere in proporzioni maggiori e costanti nell’arco della giornata. Questo avviene fin dai primi mesi di vita: se un bambino allattato al seno non ha bisogno di acqua, poiché il latte della mamma ne contiene già a sufficienza. Dai sei mesi ai tre anni occorrono 0,6-0,9 litri al giorno, per arrivare a un litro abbondante alla scuola materna, mentre alle elementari si dovrebbero bere un litro e 200 ml di acqua (i classici otto bicchieri al giorno). Gli adolescenti dovrebbero bere 2 litri. Il fabbisogno ovviamente aumenta quando fa caldo e se si pratica dello sport, circostanza in cui si dovrebbe sempre avere con sé una bottiglia da un litro di acqua fresca.

Come capire se il bambino è disidratato
Quando si parla dei segnali della disidratazione si pensa sempre alle conseguenze di una gastroenterite con diarrea e vomito, che causa pallore, occhiaie, debolezza e sintomi neurologici. In realtà, una lieve disidratazione è possibile anche nel quotidiano, con sintomi meno evidenti ma che non vanno trascurati: se, per esempio, un bambino chiede da bere “perché ha tantissima sete” significa che è già disidratato. Ed ecco allora nervosismo, disattenzione a scuola perché i neuroni sono costituiti in gran parte di liquidi, alito cattivo. Sì, perché i batteri che si formano nel cavo orale possono essere spazzati via da una sana bevuta. Ancora: il decalogo insegna ai genitori a controllare la pipì dei bimbo. Se le urine sono giallo chiaro, tutto ok, mentre se sono scure e scarse significa che si deve bere di più e bere semplice acqua, anche di rubinetto. Le bibite frizzati e dolcissime causano obesità e favoriscono la carie, oltre a non idratare adeguatamente. È importante che anche gli insegnanti si rendano conto che i bambini devono bere adeguatamente: in troppe scuole non si lascia portare la bottiglietta d’acqua per timore che i bambini la rovescino. Il risultato sono ore, al mattino e al pomeriggio, senza poter bere un sorso, con l’eccezione della mensa. Per questo è partito anche il progetto Hydration@school, una campagna educativa rivolta ad alunni, insegnanti e famiglie (www.hydrationatschool.it) che propone materiali didattici gratuiti per la classe, sull’importanza del bere.

Lina Rossi

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