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Biberon a colazione, quando dire basta

maggio 16, 2016 3:06 pm

Il biberon al mattino è pratico e il bambino mangia, ma crescendo è importante abituare il piccolo alla varietà dei cibi e a fare colazione con calma.

Alice ha appena compiuto cinque anni. Frequenta una scuola per l’infanzia un po’ lontana da casa, per questo al mattino, durante il tragitto in automobile, beve il suo latte con il biberon. “Così risparmiamo tempo e la bambina si nutre ugualmente bene” si giustifica la mamma ai conoscenti un po’ stupiti che una bimba già grandicella venga ancora alimentata in questo modo.

Biberon, comodo ma fino a un certo punto
I bimbi come Alice in realtà non sono pochi. Perché in effetti quello del biberon è un sistema rapido e molto comodo, soprattutto per i genitori, quando il poco tempo a disposizione, la fatica nel far alzare i bambini dal letto e gli eventuali capricci mal si conciliano con l’esigenza di nutrire i piccoli in modo sufficiente. In effetti, basta intiepidire il latte, aggiungere un paio di biscotti solubili e il gioco è fatto. È bene però ricordare che questa abitudine, alla lunga, può ingenerare consuetudini non del tutto corrette sulla colazione, che è il pasto più importante della giornata. Non a caso, un tempo si suggeriva di fare “una colazione da re”, mentre il pasto di mezzogiorno e la cena dovevano essere decisamente più leggeri. Al mattino il metabolismo basale è al massimo, proprio perché l’organismo deve fare rifornimento di nutrienti dopo diverse ore di digiuno, per mettere in moto tutti i suoi apparati. È anche per questa ragione che al mattino è consentito consumare un maggiore quantità di calorie, ma non solo: è bene fare rifornimento di carboidrati per avere energia durante tutte le ore di scuola, di vitamine e minerali per la funzionalità nervosa e muscolare, di proteine per sentirsi in forze.

Ampia varietà di scelta a colazione
Inoltre, un bambino già dopo l’anno di età deve allenare la masticazione, per abituarsi a consistenze più adulte rispetto alla liquida cremosità del latte. Questo non solo aiuta la maturazione del gusto, ma favorisce il corretto sviluppo delle aree deputate alla masticazione, ossia mandibola e mascella, allenando i muscoli e rafforzando gli alveoli dentari. Abituarsi a fare colazione come si deve non è difficile: non serve alzarsi un’ora prima, sono sufficienti quindici minuti che si trovano facilmente, soprattutto se alla sera si abitua il bambino a non stare alzato troppo a lungo. È quindi bene proporre sicuramente latte oppure yogurt, o magari un budino se piace, ma il piccolo deve imparare ad apprezzare la consistenza di biscotti non sciolti, di fette biscottate croccanti, la morbidezza di una fetta di plum cake preparato in casa, la gradevole durezza della frutta a pezzetti, fresca di stagione, o anche di una spremuta appena fatta. In questo modo sarà garantito il fabbisogno più ampio di nutrienti per garantire una crescita equilibrata. Inoltre, il bambino prenderà da subito l’abitudine a considerare la colazione un vero pasto, da gustare con calma, seduto attorno al tavolo con la famiglia. È il primo passo per la costruzione della salute futura.

Lina Rossi

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