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Il ruolo dello stress nell’alimentazione

gennaio 12, 2016 9:07 am

Lo stress è uno dei diretti responsabili della variabilità del comportamento alimentare, alcune persone mangiano di più ed altre di meno, questo è valido anche nei bambini.

L’organismo di tutti gli esseri viventi reagisce in modo specifico ad alcuni stimoli avversi, in pratica viene attivata una risposta specifica, gestita dal sistema neuro-ormonale, come risposta alla paura o al dolore che va ad interferire con l’equilibrio fisiologico normale. Lo stress è una sensazione emotiva o fisica e può essere generata da qualsiasi evento o pensiero che evochi la frustrazione o la rabbia. Però, non sempre lo stress è una reazione negativa, può anche lasciare spazio ad una reazione positiva, come ad esempio quando consente di evitare un pericolo. Purtroppo, quando lo stress si protrae per un lungo periodo di tempo, può innescare reazioni non sempre gestibili dal proprio volere.

Ci sono due tipi principali di stress
La risposta allo stress attiva l’ormone dell’adrenalina e del cortisolo che a loro volta rendono più vigile e reattivo l’organismo, in caso di stress acuto questi due ormoni si innalzano come reazione allo stimolo facendolo regredire quasi immediatamente. Nello stress cronico, il cortisolo non riesce a modulare il suo punto di riferimento determinando di fatto un disequilibrio.

– Lo stress acuto- è lo stress a breve termine e aiuta a gestire le situazioni di pericolo: ad esempio quando vengono compiute azioni nuove e quindi cariche di emotività oppure nel corso di una situazione conflittuale.
– Lo stress cronico – è lo stress che dura per un periodo di tempo più lungo. Si può avere lo stress cronico se ci sono situazioni che si perpetuano senza risoluzione e vanno avanti per settimane o mesi come l’arrivo in casa di un fratellino, essere inserito in un contesto scolastico che genera conflittualità o quando il timore delle punizioni è reale. Quando si entra nella situazione di stress cronico, il corpo rimane vigile, e questo anche in assenza dello stimolo iniziale. Nel tempo lo stress può creare problemi al sistema immunitario, cardiovascolare ed al sistema nervoso centrale e quindi dare avvio a patologie varie tra cui: diabete, obesità, depressione e disturbi dermatologici come l’acne.

Lo stress cronico e comportamento alimentare
Il senso della fame può venir modificato dal tipo di stress subito: lo stress acuto blocca la fame mentre lo stress cronico stimola a mangiare di più ed in modo disordinato. Le ricerche dicono che gli individui a cui viene dato uno stop alla fame sono circa il 30% mentre il restante 70% tende a mangiare in modo scombinato. Anche il tipo di alimenti fa la differenza, sembra che gli alimenti gradevoli siano uno stimolo a far avvertire di meno lo stress, diventa quindi un circolo vizioso innescato appunto dallo stress: lo stress attiva la fame ed alcuni cibi lo pacificano inducendo le persone a mangiare di più con la conseguenza dell’aumento di peso e dell’obesità più o meno severa. Inoltre, studi di laboratorio confermano che le persone che hanno una risposta al cortisolo superiore, come conseguenza dello stress, hanno una elevata incidenza di obesità addominale rispetto al gruppo di controllo.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica

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