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Frutta vera e verdura ai bambini fin dallo svezzamento

novembre 9, 2015 10:05 am

Non è mai troppo presto per iniziare ad apprezzare frutta fresca e verdura: prima si inizia a consumare questi cibi, maggiori saranno i benefici a carico dell’organismo.

Per apprezzare frutta e ortaggi è necessario proporla fin dallo svezzamento, i benefici a livello di forma fisica e di salute cardiovascolare si vedranno in età adulta, con un notevole investimento in termini di benessere. La conferma della validità di questi cibi arriva da uno studio svolto dagli esperti dell’Heart Institute di Minneapolis, nel Minnesota e pubblicato su Circulation. È un’ulteriore conferma di quanto va dicendo da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui ogni giorno si dovrebbero consumare cinque porzioni tra frutta e vegetali. L’indagine ha messo un luce lo stretto legame tra adeguato consumo di frutta fresca e ortaggi fin da bambini e la riduzione del rischio di andare incontro, da adulti, a depositi di minerali e grassi che favoriscono i disturbi cardiovascolari.

Frutta e ortaggi fin da piccoli
E se da piccoli non piace, come succede purtroppo a tanti bambini, che non appezzano il sapore amarognolo di spinaci, erbette e cavolfiori? Certo, meglio tardi che mai, ma per gli autori della ricerca prima si inizia, meglio è. L’età migliore per educare il gusto a questi alimenti è entro i tre anni. Dopo questa età il gusto è già ben formati e se un bambino si è abituato al gusto saporito, dolce o salato, difficilmente saprà apprezzare il gusto delle verdure: delicato, aspro oppure piuttosto amaro. Ed anche la consistenza sarà difficile da apprezzare: infatti il trash food solitamente ha una consistenza palatabile, morbida oppure croccante, mentre le verdure sono più resistenti e richiedono nella masticazione un impegno che i ragazzini devono essere abituati a fornire. Quindi, se si abitua un bambino ad apprezzare i vegetali in età precoce, per lui sarà normale consumarli ogni giorni e imparare anche ad amarli. Sì, quindi, alla verdura anche un po’ amarognola mentre la mamma è in attesa o in allattamento: il sapore di questi alimenti inizierà ad essere familiare attraverso la placenta e poi attraverso il latte.

A tavola per tutta la famiglia
In fase di svezzamento, non si deve avere timore a inserire, già a cinque mesi, gli spinaci, i fagiolini e le biete, più tardi i legumi e i cavolfiori. Potranno essere mescolati al passato che costituisce la base della pappa. Più tardi, si può provare a dare al piccolo le verdure in piatti appetitosi, ma nei quali le verdure sono visibili come forma e colore: i broccoletti lessi possono essere passati al forno con parmigiano e pan grattato, gli spinaci daranno colore a una frittata. I pomodori a pezzetti, eventualmente sbucciati, sono molto saporiti se offerti insieme a una fettina di pollo o di carne ai ferri. Via libera poi a piselli, ceci, lenticchie e fagioli i bambini sanno apprezzare in saporiti piatti unici insieme a riso ed altri cereali e mantecati con un po’ di formaggio cremoso. Più avanti si potrà iniziare con le verdure crude, ma è bene che il bambino abbia già una dentatura in grado di masticarle. Si può provare con le carote grattugiate sottilmente e insaporite con un po’ di yogurt, oppure con le zucchine tagliate sottilmente e aggiunte all’ultimo momento alla pappa. Sarà più facile per i bambini assumere queste abitudini sane se tutta la famiglia mangerà come loro.

Far apprezzare almeno la frutta fresca
Iniziare presto con i vegetali è importante perché è proprio nell’organismo del bambino piccolo che si innesca la cosiddetta programmazione metabolica ed enzimatica, ossia un programma insito nel corpo che garantisce il corretto metabolismo dei cibi e l’utilizzo dei nutrienti. Questo è dimostrato dal fatto che un bambino sovrappeso è quasi sempre un adulto obeso, con conseguenze che sarà più difficile affrontare perché potranno comparire ipertensione, glicemia alta e tassi elevati di colesterolo e di grassi nel sangue. Se proprio non si riesce a far apprezzare la verdura, è bene almeno insistere con la frutta fresca di tutti i tipi, anch’essa ricca di fibre, minerali e vitamine. Vanno evitati nello svezzamento omogeneizzati e succhi di frutta, hanno un gusto ben diverso dalla frutta fresca ingannando di fatto il centro cerebrale del gusto. Si deve però ricordare che la frutta è anche ricca di zucchero e quindi non può sostituire totalmente le verdure.

Lina Rossi

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