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Bambini vegani, essenziale è la consulenza del nutrizionista

ottobre 27, 2015 9:36 am

Non è sbagliato crescere i propri bambini con una alimentazione vegana, ma è vietato il fai da te, può esporre a serie carenze. È doveroso rivolgersi al nutrizionista.

Cresce la percentuale di persone vegane o vegetariane nel nostro paese: lo dice una ricerca Eurispes, risalente a due anni fa. Non recentissima quindi, eppure già indicativa dei trend alimentari: sembra che almeno due milioni di persone in Italia abbiano scelto questo tipo di nutrizione. Molti di questi individui sono anche genitori e ripropongono lo stesso tipo di alimentazione anche ai loro bambini. Non vi è nulla di male in questo, anzi: sembra che mangiare vegano sia un modo per crescere sani, senza problemi di sovrappeso e per imparare ad amare di più frutta e verdura. Già dalla fine degli anni Settanta importanti società scientifiche americane si sono pronunciate a favore della alimentazione priva di cibi di origine animale, anche per i bambini.

Diete vegane, fanno bene se seguite a dovere
È bene, però, affidarsi a un esperto della nutrizione, per evitare di commettere errori, anche se a fin di bene. Risale infatti alla metà di ottobre un nuovo caso di bimbo finito in ospedale, a Belluno, per le carenze nutrizionali dovute a una alimentazione vegana fai da te. I genitori, infatti, con un po’ troppa ingenuità avevano semplicemente eliminato dal regime alimentare del bambino la carne, il pesce, le uova e i latticini, nutrendolo semplicemente con carboidrati, frutta e verdura. In età della crescita, però, i bambini hanno più bisogno di alcune sostanze come il ferro, le proteine nobili e la vitamina B. Il ferro aiuta infatti a formare l’emoglobina, principale costituente dei globuli rossi del sangue: senza questo minerale si rischiano forme di anemia. Le proteine favoriscono la costruzione dei tessuti di tutto il corpo, dai muscoli alla pelle, dalle unghie ai capelli. Infine la vitamina B è fondamentale per l’utilizzo dell’energia che viene introdotta con i cibi. Un regime alimentare che elimini i cibi di provenienza animale, senza una adeguata integrazione, può esporre a carenze e quindi non può essere davvero detta vegana o vegetariana: è semplicemente una dieta sbilanciata. La vera dieta veg è quella che non fa mancare alcun nutriente essenziale, soprattutto ai bambini. Per questo non si deve improvvisare, ma rivolgersi a un nutrizionista.

Ecco che cosa non deve mancare
Proprio per educare i genitori a nutrire bene i figli in modo vegano, la Società scientifica di nutrizione vegetariana – Ssnv – ha messo a punto un opuscolo per rendere consapevoli le famiglie e i pediatri stessi. Il materiale si chiama – Famiglie veg, e si può scaricare del tutto gratuitamente dal sito agireora.org. Spesso infatti non solo le mamme e i papà, ma gli stessi medici dei bambini non sono in grado di fornire adeguate indicazioni nutrizionali in merito a questo tipo di alimentazione. Una dieta verde equilibrata deve invece includere frutta e ortaggi, cereali meglio se integrali perché più ricchi di proteine vegetali di qualità. Inoltre è bene aggiungere i legumi come i piselli, i fagioli, i ceci che sono altrettanti ricchi di proteine soprattutto se proposti insieme ai cereali. Per esempio, un piatto di pasta e fagioli, pasta e ceci, di risotto con i piselli è altamente proteico, oltre che molto gradito ai bambini. Ci deve essere un apporto di acidi grassi omega tre e sei, essenziali per lo sviluppo nervoso, garantito dall’olio extravergine di oliva, dalla frutta secca a guscio come noci e mandorle. La vitamina B12, necessaria per lo sviluppo neurologico e per la crescita di tutto il corpo, dovrebbe essere assunta nelle adeguate proporzioni, dietro suggerimento dell’esperto. E per i piccolissimi? Il meglio viene sempre dall’allattamento al seno, ma in seguito è possibile ricorrere a latti specifici, di soia o i riso, fortificati con ferro e vitamina B12.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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