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Acqua per la salute, la disidratazione è causa di molte malattie

settembre 25, 2015 3:21 pm

L’organismo umano è costituito soprattutto da liquidi, soprattutto i neonati. Per stare bene è essenziale bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Lo sentiamo ripetere spesso: bere tanta acqua ogni giorno fa bene e questo è ancora più vero quando si tratta di bambini. Ricordiamo che se negli adulti l’acqua corporea è compresa tra il 60 e 70% del peso corporeo, nel lattante questo valore arriva al 75 ed oltre, con un rischio di disidratazione tre volte maggiore di quello dei grandi. Con il passare degli anni la percentuale diminuisce, ma il rischio di perdita rapida di liquidi rimane sino alla pubertà. I bambini apprendono il loro atteggiamento verso il bere nella prima infanzia, dunque è importante trasmettere delle corrette abitudini e far capire loro quanto sia importante una buona idratazione.

I vantaggi di una corretta idratazione
Perché bere acqua fa bene ai bambini?

•assicura una maggiore attenzione a scuola, una riduzione dell’1-2% dell’acqua nel corpo riduce del 10% la concentrazione quando si studia
•è fondamentale nelle attività sportive, una leggera disidratazione riduce l’energia e le capacità motorie fino al 25%. Si raccomanda, pertanto, di far bere i bambini, specialmente durante la stagione calda, mezz’ora prima dell’attività fisica e ogni 20 minuti di pratica, anche se non lamentano sete il consiglio è stimolarli a bere: fino a 40 kg di peso un bambino dovrebbe assumere 150 ml di acqua ogni 20 minuti
•aiuta a migliorare il controllo del peso. Infatti, bere meno acqua è tra le cause di obesità e di maggior introito calorico, probabilmente per la sostituzione con bevande gassate, non dimenticare: le bevande gasate fanno ingrassare idratando molto di meno
•È di aiuto contro l’insorgere di patologie proprie della disidratazione quali calcoli renali, cistiti, emicrania
•previene la costipazione e la stitichezza, infatti, l’acqua aiuta a formare feci più voluminose e morbide

I trucchi per aiutare i piccoli a bere
Per un bimbo il rischio di disidratazione è sempre in agguato: per l’attività fisica, a causa della febbre, in estate o magari durante una diarrea. I bambini quindi devono bere almeno un litro e mezzo di acqua o liquidi similari, non gasati, al giorno a partire dai 4-6 anni. Nella prima infanzia anche un litro e duecento ml sarà sufficiente. Superata la fase del biberon, si può insegnare a bere magari fornendo al bimbo una bottiglietta allegra e simpatica da sostituire, con il mutare delle esigenze. Durante la crescita si passa dai contenitori a becco d’oca a quelli con cannuccia incorporata, dalle comode bottiglie da ciclista a quelle termiche per l’estate così pratiche da far portare sempre con se al bambino durante l’attività fisica o durante lo studio pomeridiano o a scuola. Per quanto riguarda il tipo di acqua da scegliere, è preferibile non utilizzare solo le acque oligominerali, ma è bene alternarle con quelle più ricche di minerali, poiché una diuresi eccessiva può impoverire di sali minerali un organismo in crescita. Attenzione, poi, a non bere acqua troppo fredda, niente acqua di frigo e a farlo a piccoli sorsi. Per finire, ricordiamo che i 6-8 bicchieri di acqua raccomandati – che sia del rubinetto o imbottigliata – non sono totalmente sostituibili con altre bevande, soprattutto se contengono zuccheri, dolcificanti o altre sostanze non adatte ai bambini, quali la caffeina e la teina. Fonte di acqua sono anche la frutta e verdura fresche: per questo non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana del bambino.

La Redazione

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