prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

L‘elefante e la scimmia

febbraio 1, 2002 12:00 pm

Era timido e insicuro, ma quando divenne re fece vedere a tutti il suo coraggio cacciando la scimmia Nella giungla viveva un elefante così timido che quando gli altri animali gli rivolgevano la parola cominciava a balbettare e a diventare rosso fino alle orecchie: a lui sarebbe piaciuto essere piccolo, ma la natura aveva deciso…

Era timido e insicuro, ma quando divenne re fece vedere a tutti il suo coraggio cacciando la scimmia

Nella giungla viveva un elefante così timido che quando gli altri animali gli rivolgevano la parola cominciava a balbettare e a diventare rosso fino alle orecchie: a lui sarebbe piaciuto essere piccolo, ma la natura aveva deciso diversamente, era lui il più grosso tra gli animali!
Un giorno mentre passeggiava, sentì un grido: “Il leone è morto! Il re ci ha lasciato! Ognuno vada al fiume per partecipare alla grande assemblea”. Si incamminò subito verso il luogo dell’appuntamento e si unì agli altri animali cercando di farsi notare il meno possibile. Arrivato al fiume insieme a tutti gli altri animali la pantera disse “Ci vuole un altro re. Chi volete nominare voi?” Tutti gli altri animali unanimemente si misero a gridare “L’elefante! L’elefante!”. Quest’ultimo, diventato rosso dalla testa alle zampe, non credette alle sue orecchie e, prima che avesse tempo di dire una parola, lo proclamarono re. La giraffa andò a mettergli la corona e poi uno per uno, gli animali andarono a salutarlo, giurandogli obbedienza.

D’improvviso si sentì un grande rumore fra i rami e una enorme scimmia piombò nel mezzo della cerimonia, seguita dai suoi scagnozzi. “Allora!” sghignazzò la scimmia “Ecco il re! Questo sciocco animale dalle grandi orecchie! Io ti sfido, mostra a tutti noi come si difende uno della tua specie. Se tu perdi il combattimento, la corona spetterà a me!” “Io…io..non voglio batt…battermi” balbettò l’elefante. “Io sono un re b…buono…e ge…generoso.” “Ah! Ah!” rise la scimmia “E’ un fifone” balzò sulla testa dell’elefante e gli rubò la corona, mentre i suoi compagni scatenati saltavano e gridavano. L’elefante, visto lo sguardo degli altri animali carico di paura, improvvisamente si arrabbiò. Con la proboscide si riprese la corona, poi prese la scimmia e la lanciò così lontano che tutti la videro sparire. I suoi compagni spaventati, scapparono urlando, mentre gli altri animali acclamarono con danze, grida e applausi il loro nuovo re.

Da quel giorno l’elefante regnò come un grande re, rispettato da tutti per il suo coraggio e la sua bontà, ma la sua eterna timidezza non lo abbandonò mai e ogni mattina salutava ogni suddito con un gentile “Buon…buon…buongiorno”.

 

Domizia Luzzi

- -


ARTICOLI CORRELATI