prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

La quinta malattia

marzo 21, 2001 12:00 pm

Non è anticipata da nessun disturbo, ma si manifesta con fastidiose macchie rosse che provocano prurito Questa malattia è causata da un virus detto Parvovirus B19 ed è nota anche come megaloeritema infettivo. La definizione di quinta malattia deriva dal fatto che è stata scoperta dopo le altre quattro malattie infettive tipiche dell’infanzia (morbillo, scarlattina,…

Non è anticipata da nessun disturbo, ma si manifesta con fastidiose macchie rosse che provocano prurito

Questa malattia è causata da un virus detto Parvovirus B19 ed è nota anche come megaloeritema infettivo. La definizione di quinta malattia deriva dal fatto che è stata scoperta dopo le altre quattro malattie infettive tipiche dell’infanzia (morbillo, scarlattina, rosolia e quarta malattia che è una forma lieve di scarlattina).
Per lo più colpisce i bambini in età scolare tra i 5 e i 10 anni, in forma epidemica, preferibilmente in primavera. A differenza delle altre malattie virali, la quinta malattia è scarsamente contagiosa e la fase esantematica si presenta senza essere anticipata da altri disturbi. Nella metà dei casi decorre in forma inapparente.

Il periodo d’incubazione è molto lungo e può variare da una a quattro settimane. L’infettività per via respiratoria è massima all’inizio e scompare con la diffusione dell’esantema. Nella prima fase la malattia si manifesta con chiazze rosse e calde diffuse uniformemente sulle guance (“faccia da schiaffi”), mentre il resto del volto resta pallido. Nella seconda fase le macchie si estendono dal volto alle braccia, al tronco, alle gambe e alle natiche. Queste macchie (maculo-papule), dal diametro medio di un centimetro, hanno un aspetto che ricorda un reticolo a distribuzione simmetrica, a partenza dalle braccia per estendersi a tronco, natiche e cosce. Il megaloeritema può provocare prurito e determinare un lieve innalzamento della temperatura (15-30% dei casi), ma in genere non sono necessari farmaci antifebbrili. In caso di prurito invece il pediatra può prescrivere un antistaminico, mentre i genitori possono tenere le unghie corte al bambino per evitare che grattandosi possa graffiarsi ed infettarsi la cute con batteri. L’esposizione della cute ai cambiamenti di temperatura od al sole, possono riacutizzare l’esantema, cioè la ricomparsa delle macchie; questa suscettibilità può durare anche per un mese.

Contro la quinta malattia non esiste un vaccino, in quanto si tratta di un disturbo leggero e privo di complicanze significative. Nei bambini di norma, questa malattia passa senza lasciare conseguenze, mentre negli adolescenti e negli adulti, può raramente causare artriti o dolori articolari che si risolvono però nel giro di pochi giorni.
Nei soggetti affetti da anemie emolitiche croniche (talassemia, sferocitosi, ellissocitosi, etc) il parvovirus B19 può provocare crisi di aplasia midollare, quindi si consiglia l’allontanamento dai bambini malati.
E’ bene inoltre evitare qualsiasi contatto tra le persone infette e le donne in gravidanza in quanto il virus può raggiungere il feto attraverso la placenta e causare complicazioni soprattutto nella prima metà della gestazione (morte fetale nel 10% dei casi).

 

Prof. Luigi Tarani

- -



Advertising