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Per i figli dei genitori separati Natale può essere triste, come divertirli

dicembre 11, 2014 9:30 am

Trascorrere il Natale senza il papà o senza la mamma è difficile per i bambini figli di genitori separati. Occorre sì amore ma anche buon senso per rendere questi giorni sereni per i piccoli, come è loro diritto che sia.

Altro che giocattoli, feste e divertimenti! I bambini figli di separati lo sanno bene. Il più grande desiderio sarebbe trascorrere le feste natalizie come una volta, in compagnia della mamma e del papà, tra sorrisi, coccole e serenità. Invece sono sempre più numerosi i nuclei famigliari separati, le mamme e i papà decidono di vivere in case separate per il bene di tutti. Forse è vero, per la crescita serena di un bambino è meglio viveere con un genitore solo che con un papà e una mamma litigiosi e indifferenti l’uno verso l’altro. Questo però, nel quotidiano: perché Natale è un giorno magico e ogni bambino non può fare a meno di desiderare che tutto torni come una volta, quando la felicità e l’armonia riempivano la casa.

Il sogno di un bambino: stare con mamma e papà
È allora doveroso che i genitori facciano uno sforzo per mettere da parte i rancori e pensare soltanto al bene del bambino, lui o lei non ha nessuna colpa, ma anzi ha tutti i diritti di essere sereno e di sentirsi come tutti gli altri bambini, amato dal suo papà e dalla sua mamma. Quindi, è bene sforzarsi di pensare soltanto al bambino. Organizziamoci per tempo, senza attendere che si arrivi agli ultimi giorni, quando alla stanchezza dei preparativi si aggiunge la tensione di dover affrontare l’ex partner. Parliamo con lui o con lei con calma, il più possibile da persone mature, senza trasformare questo incontro in un’occasione per rinfacciarsi le rispettive colpe. Se possibile, sarebbe bello riuscire a organizzare per trascorrere la sera della Vigilia, o il giorno di Natale, tutti insieme come una volta. Svegliarsi al mattino e trovare entrambi i genitori sorridenti accanto all’albero per un bambino sarebbe una felicità più grande che trovare i più bei giocattoli del mondo. Ovviamente la giornata va assaporata con calma, fino in fondo, deve essere tutta dedicata al bambino, senza fretta e senza sensi di colpa, rancori e recriminazione. Se non ci si sente in grado di garantire questo al proprio figlio, è meglio non organizzare giornate tutti insieme.

No alla gara dei regali
Il tema regali è spesso uno dei più delicati all’interno di una famiglia di genitori separati. Sia che il bambino creda ancora all’esistenza di Babbo Natale, sia che sappia la reale provenienza dei doni, quello dei doni è spesso il terreno in cui si scatenano inconsapevoli gare che coinvolgono i partner e spesso anche i nonni. I regali sono il pericoloso tramite per compensare l’assenza, il fatto di vivere con un solo genitore e anche per dimostrare all’altro di potersi permettere, dal punto di vista economico, di viziare il bambino e non fargli mancare nulla. Questo atteggiamento fa perdere di vista il reale obiettivo di queste giornate: impegnarsi per un clima di serenità e armonia. L’ideale sarebbe mettersi d’accordo per acquistare i regali insieme, scegliendone uno solo ma magari desiderato da tempo o particolarmente significativo. Anche i nonni, gli zii e gli amici, che inevitabilmente parteggiano per un genitore o per l’altro, dovrebbero riporre l’ascia di guerra per il bene del bambino.

Attenzione alle presentazioni ufficiali
Le festività sono anche il momento in cui si decide di presentare un compagno al resto della famiglia: ebbene, sarebbe proprio sbagliato farlo quando c’è un bambino di mezzo, il cui più grande desiderio è vedere i propri genitori di nuovo insieme e che nutre questa speranza fino all’ultimo. Per quanto si possa essere nuovamente felici e innamorati, un bambino non può capire questo sentimento: per lui l’altro uomo o l’altra donna è soltanto la persona che ha rovinato per sempre la sua famiglia. Quindi non cerchiamo legami forzati a tutti i costi, anche e soprattutto se anche il nuovo partner ha dei figli. Una famiglia allargata non è semplice da gestire e le feste di Natale sono forse il periodo meno indicato dell’anno, proprio per il carico di emozioni che si porta dietro.

Sahalima Giovannini

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