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L’acetone: un regalo delle feste

dicembre 27, 2017 10:00 am

Cioccolato, dolciumi ricchi di grassi, zampone e formaggi, se i bambini ne mangiano in eccesso possono avere una crisi acetone. Il rimedio è una dieta leggera con liquidi e zuccheri semplici

Malessere non ben definito, simile a quello che si avverte quando si ha il mal d’auto.  Pallore, dolore addominale e infine vomito, seguito spesso da sonnolenza intensa. Sono i sintomi dell’acetone, un disturbo frequente nei bambini fino ai cinque – sei anni, quando l’attività metabolica è ancora in via di sviluppo e può risultare difficile la digestione dei cibi più grassi. Le feste di Natale e Capodanno, con la possibilità di mangiare alimenti complessi e ricchi di grassi saturi, espone spesso i più piccoli a questo disturbo, tanto fastidioso quanto di semplice risoluzione.

 

Acetone, perché compare

Ecco in breve per quale motivo si verifica l’acetone. Quando un bambino segue un’alimentazione ricca di grassi animali: burro, strutto, panna, carni grasse ed elaborate come spesso succede nelle feste, l’organismo deve metabolizzare questi grassi saturi per trasformarli in energia da usare subito oppure per riserva. La semplificazione di queste sostanze dà luogo alla formazione dei corpi chetonici, sono loro i responsabili di una sorta di intossicazione. L’organismo cerca allora di espellerli attraverso il vomito. Oltre che per l’alimentazione scorretta, l’acetone può subentrare anche in seguito a una forma influenzale. Infatti, la febbre induce il bambino a mangiare meno e lo disidrata leggermente. L’organismo cerca allora di compensare la carenza di energie attaccando e trasformando il tessuto grasso e anche in questo modo si formano i corpi chetonici, causa di nausea, vomito e malessere.

 

Acqua e zucchero per tamponare l’acetone

Attenzione quindi, a come il bambino si nutre durante le feste e attenzione se si ammala di influenza e mangia troppo poco. È bene evitare di mettere a disposizione quantità eccessive di cioccolato, dolciumi a base di creme a panna, salumi, formaggi come gorgonzola e mascarpone, zampone e cotechino. Un assaggio è ammesso, ovviamente, ma è bene ricordare che non si tratta di cibi adatti ai bambini piccoli. Se a pranzo abbiamo lasciato correre, la sera è bene non fare il bis: meglio proporre ai piccoli una macedonia di frutta fresca, una spremuta di agrumi, una tazza di tè con zucchero e limone e due fette biscottate. Così si procurerà energia di pronto consumo e facilmente digeribile. Se poi inizia a stare poco bene, è opportuno metterlo a letto ben comodo e proporgli, dopo le crisi di vomito, liquidi zuccherati: acqua con dissolto un cucchiaino di zucchero, oppure una bevanda a base di cola a temperatura ambiente. Il giorno successivo potrà riprendere una dieta leggera con riso bollito, patate, carote, tè zuccherato e frutta. È anche bene il bambino dormire a volontà: l’acetone provoca una profonda sonnolenza.

 

Giorgia Andretti

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