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I giochi di società riuniscono la famiglia

dicembre 23, 2016 10:00 am

Tombola, gioco dell’oca, monopoli e altri ancora: i giochi di società sono un classico senza tempo delle feste, adatti a tutti con benefici sull’umore e sull’apprendimento.

A Natale, tra i regali iper-tecnologici, le luci colorate e i ricchi pranzi si riscopre spesso un passatempo senza età, capace di riunire generazioni diverse, di divertire in modo sano e anche di insegnare e di educare: i giochi di società. Per questo, se si è ancora indecisi che regalo mettere sotto l’albero per un bambino o anche per un figlio più grandicello, un parente o un amico, all’ultimo si può prendere in considerazione uno di questi giochi: il destinatario non resterà  deluso. Oggi in commercio ce ne sono davvero molti: dai classici come il Gioco dell’Oca, Mercante in fiera, l’intramontabile Tombola nelle versioni più colorate per i piccolissimi e monopoli in edizioni preziose. Ne esistono molti altri, da Cluedo ai vari labirinti misteriosi, ai giochi a due come gli scacchi e altri ancora.

 

Il piacere di stare insieme

Al termine di un buon pasto, oppure dopo una sciata o qualche ora di gioco all’aperto, non c’è nulla di più bello che riunirsi in casa, al caldo, vicino all’albero, tutti insieme, genitori, bimbi, nonni, cuginetti, magari invitando anche il vicino di casa con i parenti lontani. Un buon tè caldo accompagnerà una o più partite avvincenti. I giochi di società sono ben più di un passatempo tipico delle feste: sono un’occasione di socializzazione e anche un modo per far apprendere regole educative senza annoiare. Attorno a un gioco da tavolo infatti non ci sono differenze di età o di competenze: si è tutti, semplicemente, giocatori, con l’obbligo di rispettare regole e i turni. Tutto questo si rivela molto educativo per i più piccoli che devono imparare a tenere a freno l’impazienza nel fare il proprio gioco, aspettando che gli altri riflettano e facciano la loro mossa. Inoltre, devono saper accettare la sconfitta, nel caso si classifichino ultimi o siano eliminati, o al contrario non si dimostrino superbi in caso di vittoria: sono piccoli esercizi di comportamento utili anche nelle reali vicende della vita.

 

Un beneficio per la mente

Giocando a tavolo poi si allenano anche le capacità cognitive, a tutte le età. I bambini più piccoli imparano a collegare figure a numeri e lettere, i più grandicelli iniziano a riconoscere numeri più lunghi e complessi. I nonni, dovendo memorizzare immagini, cifre e numeri, allenano la loro memoria. I giochi inoltre  stimolano a  mettere in atto strategie per superare le difficoltà, aggirare gli ostacoli e vincere sui propri avversari. In un gioco di società non si sgomita, non si spinge per prevalere: si usano mente e creatività per raggiungere l’obiettivo, per creare strategie, per riflettere con calma. Insomma, un gioco da tavolo è sempre un piacevole appuntamento nei pomeriggi di festa, da godersi in pace con gli amici e la famiglia.

 

Lina Rossi

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