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Mangiare le specialità natalizie senza ingrassare

dicembre 21, 2016 10:00 am

I dolci tipici, lo spumante e i piatti regionali della festa: il rischio di ingrassare  è reale. E’ possibile mettere d’accordo palato e linea con qualche piccola strategia.

Le feste di Natale sono un vero attentato alla linea e anche un po’ alla salute: tra la cena della vigilia, il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro, le occasioni per esagerare non mancano. E con esse, il rischio di assumere davvero troppe calorie. Secondo gli esperti, infatti, nel periodo compreso tra il 23 dicembre e il 7 gennaio, si accumulano mediamente due chili in più, che vanno ad aggiungersi a un peso che in molti casi è già eccessivo. Vale per gli adulti, ma soprattutto per i bambini, che risultati alla mano sono tra i più grassi in Europa.

 

Troppe occasioni per sgarrare

Per aumentare di un chilo è necessario ingerire 9.000 calorie: sembrano tante ma non è poi così difficile raggiungerle.  Un semplice conto ci mostra quanto questo sia vero: antipasto di  affettati misti – 300 calorie, una porzione di paté – 150 calorie; una porzione di insalata russa – 160 calorie; una porzione media di lasagne al forno – 350 calorie; tortellini in brodo – 300; una porzione abbondante di sartù di riso – 800 calorie. Per i secondi:  tacchino arrosto con patate al forno o di bolliti misti con salse ogni porzione può arrivare a  300-400 calorie. Per non parlare dei dolci: panettone e il pandoro contengono oltre 500 calorie per fetta, gli struffoli – 470, il torrone – 479, il tiramisù – 500. Insomma, in un unico pasto si arriva a 3000 calorie, con  tre pranzi di questo tipo  un chilo in più è assicurato. Anche perché le calorie non sono smaltite adeguatamente dall’attività fisica, anche se nelle vacanze di Natale ci sarebbe tutto il tempo per dedicarsi tutti i giorni a un po’ di sport: basterebbe un’ora di camminata a passo svelto, di corsa o di bicicletta per smaltire parte dell’energia accumulata.

 

Trucchi per controllare le calorie

Oltre al moto si possono mettere in atto piccole strategie per tenere sotto controllo l’apporto calorico quotidiano. Per esempio, se piace molto il panettone o il pandoro, si potrebbe consumare a colazione, assieme a un succo di agrumi freschi: l’importante è poi rinunciarvi a pranzo! Al pasto, unire sempre le verdure alle portate di proteine animali permette di ridurre notevolmente le calorie. I salumi, per esempio, si possono presentare accompagnate da fette di melone o di kiwi, oppure da bastoncini di carote o di sedano, o ancora da verdure sottaceto. Il gorgonzola con noci e mascarpone è ugualmente invitante se adagiato, in modiche porzioni, su fette di indivia o gambi di sedano, che ne smorzano l’intenso sapore. Si può proseguire poi solo con il primo piatto oppure solo con il secondo: le lasagne, i tortellini o il sartù sono di fatto un piatto unico, un mix di proteine e carboidrati. D’obbligo è controllare le porzioni. Se non si vuole rinunciare al tacchino arrosto, si può fare precedere da un consommé vegetale leggero. Per quanto riguarda i dolci, si possono inventare sfiziosi spiedini di frutta fresca e secca, colorati e ricchi di vitamine, Zia Vittoria ci propone sempre piatti di frutta invitanti I dolci, come il tiramisù, possono essere confezionati con ingredienti più leggeri, per esempio la ricotta magra o lo yogurt greco magro. La sera, non è certo il caso di mangiare ancora: è sufficiente un  buon tè verde  o un centrifugato di verdure che, coloratissimo, contribuisce a creare l’atmosfera della festa.

 

Sahalima Giovannini

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