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Recite di Natale, divertiamoci con i bambini

dicembre 12, 2016 9:33 am

Nei giorni che precedono il Natale fioccano le recite, i concerti e le rappresentazioni sia a scuola sia nelle palestre: è un momento educativo per bambini e genitori

Sono attese con gioia dai bambini e anche dai loro genitori: sono le rappresentazioni, le recite, i concerti scolastici o i saggi di danza che in questi giorni, in occasione delle feste di Natale, occupano il tempo libero degli alunni, degli insegnati e anche delle famiglie. Indipendentemente dal credo religioso, la rappresentazione della Natività è un po’ un classico di questo periodo, così come i cori e i concerti che inneggiano all’amicizia, alla pace nel mondo, all’armonia tra tutti gli uomini. Per i piccoli questi eventi sono un’occasione di divertimento ma, purtroppo, anche di leggero stress: devono imparare a memoria canzoni, brevi battute, devono memorizzare quando e come muoversi in scena, rispettando regole che spesso hanno difficoltà a mantenere. I genitori hanno il dovere di aiutarli, sostenendoli nelle difficoltà.

Mai rivaleggiare con gli altri bambini
In ogni genitore, in fondo in fondo,si nasconede una forma di orgoglio per le capacità dei propri bambini, simile a quello che provava l’attrice Anna Magnani in un film di tanti anni fa, – Bellissima – in cui una mamma sognava di fare della propria figlia una piccola reginetta di bellezza e talento. Certo, a ciascuno di noi piacerebbe vedere il proprio bimbo, così intonato, interpretare una parte da solista in un coro, oppure la propria figlia, graziosa e dai lunghi capelli, essere scelta per la parte di un angelo o della Madonna. Sono le maestre, però, a decidere i ruoli, non tanto in base alle capacità individuali, quanto per spronare eventuali timidezze, rassicurare bimbi che hanno scarsa fiducia in sé stessi e dare una calmata ai piccoli che hanno la tendenza ad essere un po’ troppo egocentrici. È quindi importante assecondare la scelta delle insegnanti. Sarebbe davvero troppo diseducativo andare a protestare con la maestra perché nostra figlia è delusa per una parte poco importante, o perché il nostro bambino non è in grado di sostenere, timido com’è, la tensione per un ruolo impegnativo. E’ necessario quindi condividere la decisione dell’insegnante, collaborando anche sul piano pratico per la riuscita della rappresentazione.

Divertimento, più che impegno
L’obiettivo di questi eventi è portare a termine un progetto comune, divertendo i genitori e privilegiando il ruolo educativo: nella recita e nel canto, infatti, ciascuno deve rispettare il proprio ruolo, impegnandosi a dare il meglio di se stesso. Al tempo stesso, si deve rispettare anche il ruolo altrui, senza invadere lo spazio degli altri. Le mamme e i papà devono dare il giusto peso a questi eventi, aiutando il figlio a memorizzare le parole, le parti della canzone, senza però rimproverarli o sovraccaricarli di stress. Per bambino di 3, 4, 5 anni o poco più è un impegno già abbastanza gravoso, al quale si somma la difficoltà di rapportarsi con tanti adulti pronti a osservare, fare foto e filmati. I genitori devono insomma far vivere ai figli questo momento come un gioco, nel quale però è importante mettere serietà e impegno. Tutto va vissuto, insomma, con il massimo rispetto per il lavoro degli insegnanti e dei compagni, ma sempre con leggerezza e con il sorriso sulle labbra, anche se si salta una parola o si sbaglia una battuta. Alla fine tutto si concluderà con il più sincero degli abbracci.

Lina Rossi

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