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Cena della vigilia e pranzo di Natale, cosa offrire ai bambini

dicembre 23, 2015 9:30 am

Cotechino e lenticchie, torrone e panettone, naturalmente tanto cioccolato… la tavola delle feste è una vera tentazione, ma non tutti i cibi vanno bene per i piccoli.

La festa del Natale, per tradizione, è la festa della tavola imbandita tra pietanze salate e dolciumi, ogni giorno è una tentazione. Se per noi adulti il rischio principale è ingrassare, i pericoli per i più piccoli sono diversi: oltre al rischio di avere problemi di acetone, come spieghiamo proprio noi di Guidagenitori.it in questi giorni, il rischio dell’assaggiare i cibi delle feste è quello di abituarsi, poi, a sapori troppo intensi e quindi a rifiutarsi di continuare con le pappe di fine svezzamento, un po’ insipide, oppure con le verdure e la frutta. Ecco quindi che cosa i piccoli possono assaggiare, oppure come trovare compromessi che soddisfino palato ed esigenze nutrizionali.

Il giorno della Vigilia: astinenza dalla carne
Il 24 dicembre per tradizione nel nostro paese si evitano le carni di tutti i tipi. Per questo, sulle tavole è l’occasione per presentare pietanze a base di pesce, verdure e formaggi. Una pasta al forno che preveda come legante carciofi, asparagi, spinaci, con l’aggiunta di besciamella magra, è un piatto adatto all’occasione e anche educativo per il bambino che si renderà conto di come questi vegetali un po’ amarognoli possano costituire un ottimo condimento per un piatto appetitoso. La consistenza morbida è adatta anche per i più piccoli, con i denti ancora in fase di crescita. Ottimi sono tutti i risotti morbidi alle verdure, oppure i tortelloni ripieni di ricotta e spinaci, con appena un filo di olio crudo e parmigiano. Per quanto riguarda i formaggi, è bene evitare di far assaggiare ai bambini delizie come gorgonzola, roquefort oppure mascarpone: non li saprebbero apprezzare e sarebbero davvero troppo difficili da digerire per l’alto contenuto di grassi. Questi formaggi vanno bene più avanti, dai cinque – sei anni in poi, sempre in quantità moderate. Per quanto riguarda il pesce, è meglio evitare l’anguilla e il capitone, molto ricchi di grassi e di sapore difficilmente apprezzabile dai piccoli. Meglio preparare per tutti del nasello o merluzzo al forno ma anche una sogliola alla griglia o un’orata: pesci più delicati, più magri e sicuramente più ricchi di principi nutritivi.

Arrosti, lenticchie, zampone: viva la festa
Il cenone di Natale e quello di Capodanno prevedono classicamente il salmone, spesso affumicato, arrosti di vario tipo, zampone e cotechino con tante lenticchie simboli di prosperità. Anche con questi cibi è bene fare attenzione, ma con qualche compromesso si può salvare il sapore e rispettare le esigenze nutrizionali dei bambini. Il salmone affumicato, per esempio, non è un cibo indicato per i più piccoli. Ricco di grassi, subisce un trattamento che lo rende di difficile digestione. Un compromesso potrebbe essere preparare del salmone fresco, al forno, oppure acquistare i formaggi insaporiti con salmone ed erbe, per preparare gustose tartine. Lo zampone e il cotechino difficilmente piacciono ai bambini, quindi non è il caso di forzarli ad assaggiare a tutti i costi. Se invece sono curiosi, dopo i due – tre anni possono avere una piccola porzione. Attenzione anche con il salame, per una questione di digeribilità oltre che di educazione alimentare. Se, infatti, si abitua a mangiare troppo saporito, difficilmente sarà disposto a tornare al suo regime alimentare abituale. Sì invece al puree di patate e alle lenticchie a patto che vengano cucinate senza aggiunte di grassi tipo cotechini: sono una ottima fonte di proteine e fibre ed è giusto che il piccolo impari ad apprezzarle e non solo nel giorno della festa.

Lina Rossi

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