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Malori e incidenti durante le feste natalizie, come affrontarli

dicembre 22, 2015 3:25 pm

Anche durante le feste natalizie può capitare di incorrere in un’indigestione, di ustionarsi o di avere bisogno del medico. Ecco come non farsi cogliere impreparati.

Feste serene significa anche feste in cui si riesce a far fronte a un’emergenza, evitando così che un problema, piccolo o grande che sia, comprometta l’allegria della festa e il piacere stesso dei giorni di vacanza.

Se ci ustioniamo mentre cuciniamo
La preparazione di un tradizionale pranzo di Natale o di Capodanno, quando ci si deve dedicare contemporaneamente a più di un piatto, significa doversi destreggiare tra pentole e padelle sul fuoco, forno acceso e contenitori con ingredienti sul tavolo. Lasciarsi prendere dalla fretta e afferrare una pentola senza il guantone o, peggio, rovesciarsi addosso del cibo bollente è una eventualità che può verificarsi. Se capita per prima cosa è bene risciacquare la zona sotto acqua corrente fredda. Quindi si deve applicare una pomata specifica per le scottature per ammorbidire e disinfettare la pelle. La zona va protetta per un giorno o due con una fasciatura di garza sterile e con uno strato di crema a contatto con la lesione. Per evitare le scottature è utile organizzarsi in tempo, cercando di suddividere la preparazione delle pietanze in diversi momenti. Inoltre, per impedire alle pentole di rovesciarsi se urtate accidentalmente, ci si può dotare di una speciale spondina da applicare ai fornelli, la si trova nei negozi di elettrodomestici, impedisce alle pentole, urtate accidentalmente, di rovesciarsi. È anche utile mettere l’acqua della pasta sui fornelli posteriori, più distanti dal bordo. Inoltre, per ridurre ancora di più i rischi, abituiamoci a sistemare le padelle con il manico lungo rivolto verso l’interno, per limitare il rischio di urtarlo.

Indigestione, un classico delle feste
Un’indigestione capita a tutti, grandi e bambini, durante le vacanze natalizie: si mangia molto, non si rinuncia a cibi grassi e molto conditi, a salse e a dolciumi. Poi, magari, si prende un colpo di freddo e lo stomaco si rifiuta di lavorare. Le prime avvisaglie di questo disturbo sono senso di malessere generale, mal di testa, ma anche nausea e necessità del vomito. Per prevenire il disturbo è bene bere molto tisane calde. La stessa bevanda può essere proposta anche ai bambini, insieme a un frutto e a uno yogurt. Solo gli adulti possono assumere un farmaco antiacido o un digestivo in compresse, per alleviare l’acidità e il senso di pesantezza. È anche utile aiutare la digestione assumendo una bevanda calda a base di ginger. Il calore richiama sangue nella zona e quindi aiuta lo stomaco a lavorare e a digerire i cibi.

Un brutto colpo di freddo
La congestione è un incidente che capita molto di frequente durante la stagione fredda, quando succede di esagerare un po’ con il cibo e, subito dopo, esporsi al freddo per una passeggiata o per un’oretta di sci sulla neve. Può anche capitare quando, a causa della sete provocata dal cibo, si beve acqua fredda o una bevanda gelata e gassata. In questi casi si ha un’improvvisa interruzione del flusso sanguigno dallo stomaco, impegnato nella digestione. Il processo digestivo quindi si blocca. Compaiono allora nausea, mal di stomaco e dolori addominali, nei casi più seri vomito e dissenteria. Per alleviare i disturbi è bene osservare un periodo di dieta leggera, a base di riso bollito e bevendo molti liquidi tiepidi se si hanno problemi di vomito o diarrea, condizioni che predispongono alla disidratazione. È però importante prevenire la congestione, evitiamo di esporci al freddo proprio nel momento in cui avviene il processo digestivo e soprattutto se si è mangiato abbondantemente. È meglio stare a riposo in posizione seduta, con una borsa dell’acqua calda. Una passeggiata non è vietata, a patto di coprirsi bene e di tenere al caldo i piedi con scarponcini e calze pesanti: in questo modo il sangue non viene eccessivamente richiamato alle estremità e può affluire bene allo stomaco impegnato nella digestione.

Attenzione a queste piante
Durante il periodo di Natale in molte case sono presenti piante ornamentali come la Stella di Natale, il vischio e l’agrifoglio: colorate e decorative, sono però molto velenose. Della Stella di Natale è tossico il succo lattiginoso che fuoriesce dal gambo, pericoloso sia per una eventuale ingestione sia perché può irritare la pelle e gli occhi. Il vischio e l’agrifoglio hanno invece bacche velenose, sono nocive se vengono ingerite. Il loro colore potrebbe stimolare i bambini a portarle alla bocca, se si ha il sospetto che abbia ingerito delle bacche di queste piante, non si deve perdere tempo cercando di farlo vomitare, né gli deve essere somministrato latte. È invece importante contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso, cercando di essere il più possibile precisi nella descrizione della quantità di sostanza ingerita e sugli eventuali primi sintomi. Ricordiamoci di sistemare questa tipologia di piante in luoghi non accessibili ai piccoli, spiegando comunque loro che non si tratta di cose da mangiare.

I farmaci da non dimenticare
In casa o in hotel se si va in vacanza, assicuriamoci che ci sia una piccola, ma ben fornita farmacia domestica, per affrontare le emergenze. Il discorso vale soprattutto per il periodo delle festività, quando le farmacie sono spesso chiuse. Non dovrebbero mancare: prodotto in crema, spray o polvere per disinfettare le ferite ed un liquido antisettico non alcolico. Sempre per le ferite occorrono cerotti di varie dimensioni, garza sterile in benda e in fogli. Per le congestioni e le indigestioni occorrono borsa dell’acqua calda, compresse digestive e antiacido. Una borsa del ghiaccio è sempre utile in caso di distorsioni e traumi. Inoltre possono essere utili antipiretici per la febbre e antidolorifici per le distorsioni e per il mal di testa che si presenta dopo l’indigestione.

I contatti per qualsiasi emergenza
Se possibile è meglio contattare il proprio medico curante in caso di malesseri, potrà suggerire la soluzione più adatta. Se il disturbo insorge nelle ore notturne o nel fine settimana, si può contattare la Guardia Medica, oggi chiamata Servizio di Continuità Assistenziale. Il numero di trova nell’avantielenco delle Pagine Bianche. Se si aspetta un bambino o se si hanno figli piccoli, è bene portare con sé il numero telefonico del ginecologo e del pediatra. Se si trascorrono le feste in una località lontana da casa, l’ideale sarebbe poter contare su uno specialista in loco.
In caso di una emergenza seria e quindi necessità di ricovero, ci si può recare personalmente al Pronto Soccorso dell’Ospedale più vicino, oppure si può contattare il 112, numero nazionale per l’emergenza è il 112 da tutti i telefoni, sia fissi che cellulari. In caso di intossicazione da piante velenose o da altre sostanze si può contattare il Centro Nazionale di Informazione Tossicologica IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia: 0382 24444.

Melissa GullottA

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