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Tutti i dolci della tradizione natalizia del nostro paese

dicembre 21, 2015 3:19 pm

Pandoro e panettone, due classici delle feste. Ma il Natale in Italia è anche molto altro, dalla gubana del Friuli al panforte toscano, dagli struffoli di Napoli ai dolci siciliani.

Natale è la festa per eccellenza delle tradizioni, soprattutto di quelle legate alla cucina. Parlando di dolci poi, si pensa subito al pandoro di Verona, al panettone di Milano e al torrone di Benevento. Ma anche le altre regioni sono in prima linea nella produzione dei dolci natalizi, qualche ricetta e tanto tempo a disposizione per provarli, in fondo …c’è tutto il tempo per provare a farli per il giorno di festa.

La gubana del Friuli
La gubana è il dolce natalizio tipico del Friuli, in particolare delle Valli del Natisone vicino a Cividale. Il suo nome deriva da un termine locale che significa – piega – e scopriremo perché. Per preparare la gubana per sei porzioni, occorrono:

  • 20 di lievito,
  • 150 di latte,
  • 400 di farina meta bianca e metà integrale,
  • 90 di zucchero,
  • 2 cucchiai di olio di olive,
  • 2 uova,
  • 1 limone non trattato e un pizzico di sale.

Per la farcitura occorrono

  • 50 di uvetta,
  • 100 di vino dolce,
  • 50 di mandorle;
  • 50 di noci già pulite,
  • 50 di arancia e cedro canditi,
  • 1 limone non trattato.

Si scioglie il lievito in 4 cucchiai di latte intiepidito, si aggiungono Gr. 100 di farine si mescola bene. Si copre e si lascia lievitare per qualche ora. Si impasta la farina rimasta con zucchero, burro, uova, il latte avanzato, la buccia del limone grattugiata e un pizzico di sale, quindi si aggiunge il lievito. Si pone l’impasto in una terrina e si copre con un canovaccio: dovrebbe raddoppiare di volume. Si ammorbidisce l’uvetta nel vino, si scola e si strizza bene, si tritano grossolanamente le mandorle e le noci e finemente i canditi. Si unisce il tutto a uvetta, pinoli e le scorze grattugiate del limone e dell’arancia. Si soffrigge per qualche minuto il pangrattato nel burro, quindi si unisce al ripieno. Si mescola bene e si unisce 1 tuorlo, 1 albume montato a neve ben ferma. Si stende la pasta con il mattarello, si copre con il ripieno, lasciando un bordo libero di 2 centimetri circa. Si avvolge il tutto creando un rotolo che va poi ripiegato a spirale, su una teglia da forno ampia, imburrata e infarinata. Si copre e si lascia lievitare, dopo aver spennellato la superficie con 1 tuorlo sbattuto. Si spolverizza con lo zucchero e si cuoce in forno già caldo a 190 C per 45 minuti. Si serve ancora tiepida, a fette.

Il panforte di Siena
Il panforte, detto anche panpepato, è tipico della città di Siena e racchiude tutti i sapori e i profumi natalizi tipici della zona. La ricetta, che risale all’anno 1000, prevede che si faccia bollire per 5 minuti 450 grammi di miele con 450 grammi di zucchero semolato, mescolando per bene. Si toglie dal fuoco e si aggiunge della frutta candita tagliata a pezzetti: 500 grammi di arancia, 500 grammi di cedro e 500 grammi di melone. Mescolando per bene, si aggiungono 150 grammi di farina bianca, mezzo cucchiaio di vaniglia in polvere e un cucchiaio di noce moscata, cannella, zenzero, coriandolo e chiodi di garofano in polvere. Si aggiungono 350 grammi di mandorle intere, 350 grammi di nocciole intere, si mescola e si versa in uno stampo foderato con ostie. Si regola lo spessore del composto, che non dovrà essere più alto di 2 centimetri, quindi si inforna per mezz’ora a 180 gradi. Si lascia raffreddare e si serve spolverizzato di zucchero a velo.

Gli struffoli napoletani
Che Natale sarebbe senza gli struffoli? Così dicono a Napoli: vale quindi la pena di provare a farli anche a casa, queste golosissime palline dolci, fritte e immerse nel miele. Per prepararli occorrono 5 uova, 5 cucchiai di zucchero di canna, 5 cucchiai di anice o di liquore tipo Strega, 5 cucchiai di olio, 500 g di farine varie, un pizzico di sale. Inoltre servono 350 g di miele, 200 g di zucchero, 5 cucchiai di acqua. Si dispone la farina a fontana e dentro si mettono tutti gli ingredienti. Si mescola accuratamente il tutto, ben bene fino a ottenere un impasto liscio. Si lascia riposare un paio di ore, quindi si riprende l’impasto e si staccano piccole porzioni fino a formare dei bastoncini. Si tagliano tipo piccoli gnocchi e si friggono in abbondante olio. Quindi, si versa il miele e lo zucchero in una pentola abbastanza grande, tale da contenere tutti gli struffoli, con i 5 cucchiai di acqua. Si lascia sciogliere sul fuoco finché non si ottiene uno sciroppo color oro. Si toglie dal fuoco e si versano gli struffoli, mescolando bene. Si versa il tutto su un piatto di portata dando la forma desiderata: a cupola, a montagna o a ciambella. Si decora come si preferisce.

Il buccellato di Sicilia
Ecco un dolce che porta con sé tutta la magia di una terra che sa di Mediterraneo e di Oriente. I buccellati non sono facilissimi da preparare, ma quando li assaggerete capirete che ne vale la pena. Per una sessantina di biscotti occorrono, per la frolla 300 g di farina, 100 g di zucchero semolato, 100 g di burro, 2 uova appena sbattute, 4 cucchiai di latte, mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia o mezza bustina di vanillina, 2 cucchiaini di lievito per dolci. Per la farcitura, occorrono 500 g di fichi secchi, 250 g di noci tritate, 150 g di uva sultanina, 2,5 cucchiaini di scorza d’arancia, 250 g di miele, 175 g di cioccolato tritato fine, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 200 g di marmellata di arance.

Si sminuzzano i fichi secchi, l’uva sultanina, le scorza d’arancia e le noci con il mixer, eventualmente aggiungendo due cucchiai di acqua, per rendere la pasta più morbida. Si uniscono il miele, il cioccolato, la cannella e la marmellata di arance, quindi si tiene da parte.

In una ciotola di uniscono farina, zucchero e lievito, quindi si aggiunge il burro, lavorandolo rapidamente con le mani, per creare un composto grumoso. Si uniscono infine le uova, il latte e l’estratto di vaniglia, lavorando il tutto fino a formare un panetto di pasta. Si riscalda il forno a 200° C e si ungono due placche da forno. Si stende l’impasto su una spianatoia, dandogli uno spessore di mezzo centimetro quindi lo si taglia a strisce larghe 10 cm circa. Si pone sopra la farcia in una metà di ciascuna striscia. Chiudere la frolla a fazzoletto, ripiegando una metà sull’altra e sigillare bene i bordi premendo con rebbi di una forchetta. Tagliare l’impasto a forma di tanti piccoli rombi. Si inforna e si cuoce per 15-20 minuti fino a quando sono dorati. Si fanno raffreddare e si decorano in modo colorato.

E qual è il dolce tipico della vostra regione? Inviate la vostra a redazione@guidagenitori.it

Sahalima Giovannini

 

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