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Mai regalare un cucciolo a Natale!

dicembre 15, 2015 9:27 am

Un cucciolo di cane o gattino non deve essere considerati un regalo di Natale, ma una scelta consapevole che deve durare tutta la vita della bestiola.

Dolci, paffutelli, teneri come peluche: i cuccioli di cane, gatto ma anche i coniglietti e i piccoli roditori sono una tentazione irresistibile… Tanto che, purtroppo, vengano scelti come regalo di Natale per far felice un bambino. Una scelta troppo spesso sbagliata: per questo va evitata, se non si è più che sicuri e se non è d’accordo tutta la famiglia.

Un animale non è un gioco, è un amico fedele che entra in casa
Il cagnolino o il gattino rotondetto, che gioca e salta amabilmente, lì per lì sono un diversivo piacevole per un bambino. Ma, come spesso succede, già dopo un giorno o due il bambino si stanca del nuovo gioco: soprattutto di un gioco che deve essere accudito, fa la pipì e la popò quando meno ce lo si aspetta, che mordicchia quando è troppo manipolato… e poi, nel giro di pochi mesi, bestiola adulta, ricorda poco o nulla quel tenero batuffolo di qualche tempo prima. A questo punto, le possibilità sono due: se la famiglia ama gli animali, se è consapevole dell’impegno di tempo e anche di denaro, tra cibo e veterinario, che avere una bestiola comporta, se pur nell’inesperienza in fatto di pet ha capito quanto queste creature possano essere meravigliose, il cagnolino o il gatto resta in famiglia. È quanto di meglio possa capitare a un bambino, avrà l’occasione di crescere con un amico a quattro zampe, imparando a rispettarlo e a prendersi cura di lui. Peccato che questo succeda molto di rado: statistiche alla meno, il nostro paese ha il triste primato dell’abbandono. Soprattutto nelle zone del sud, sono migliaia i gatti e soprattutto i cani che, regalati a Natale, vengono letteralmente abbandonati per strada già a Pasqua o al più tardi prima delle ferie estive. Bestiole abituate alla casa, che vagano disperate e che finiranno sotto una macchina o, se va bene, in un canile sperduto.

Sostegno a distanza, un’esperienza da fare
Quindi, se non si è più che disponibili ad accollarsi l’impegnativa, meravigliosa esperienza di un animale domestico, è meglio orientarsi decisamente su un altro regalo, anche se il bambino promette e assicura che si prenderà cura della bestiola. Piuttosto, si può scegliere una via meno impegnativa, ma più educativa e altrettanto gratificante: un’adozione a distanza. In Italia, canili e gattili traboccano di bestiole di tutte le età e le taglie in cerca di un padrone. Con un sostegno economico contenuto, si può adottare un cane o un micio pur lasciandolo in rifugio, ma andando a trovarlo nel fine settimana, portandolo a spasso, occupandosi di lui con bocconcini e coccole. Il bambino e anche il genitore impareranno molte cose e, un domani, potranno decidere se accogliere in casa la bestiola. A tal proposito, va ricordato che è sempre meglio scegliere il proprio pet in un canile o, se si hanno particolari esigenze di razza, in un allevamento di alto livello, tenendo però conto che in questo caso si dovrà spendere una cifra non da poco. Attenzione ai cuccioli che si trovano nei negozi: sono splendidi, irresistibili, ma da tempo i veterinari denunciano il business che c’è dietro. Spesso i cuccioli provengono da allevamenti intensivi dell’Europa dell’est, dove le madri sono sfruttate allo sfinimento, i cuccioli non sono curati e arrivano nel nostro paese con problemi di salute e di comportamento.

Giorgia Andretti

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