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Il bimbo celiaco deve sentirsi appagato e non considerato un diverso

ottobre 11, 2013 10:46 am

Ci vuole attenzione quando il bambino si alimenta, certo. Per il resto, però, il piccolo celiaco non deve essere messo sotto una campana di vetro. Ha diritto al divertimento e alla serenità come tutti i ragazzini.

Convivere con la celiachia può essere relativamente semplice per un adulto, ma può non esserlo per un bambino, che si confronta quotidianamente con i coetanei e quindi può facilmente sentirsi “diverso dagli altri”. Non può mangiare le merendine come gli altri, deve sempre stare attento ad assaggiare la focaccia del compagno, prima di accettare un invito a pranzo di un amico, la mamma si informa con mille precauzioni sul pasto che verrà offerto … Un po’ di attenzione e soprattutto l’educazione del bambino possono aiutare a superare tutto questo.

Via il glutine per tutta la famiglia
Il primo ambito di confronto è con i famigliari: è importante che non solo il bimbo, ma tutta la famiglia si privi dei cibi che contengono glutine, scegliendo solo gli alimenti permessi e combinandoli in ricette sfiziose, che il piccolo impari ad apprezzare. La legge 123/05 prevede che le scuole di ogni ordine e grado eroghino pasti senza glutine per i celiaci identici nella forma a quelli degli altri bambini, ma preparati con gli ingredienti permessi. I genitori devono parlare senza indugio del problema con le insegnanti, in modo che il piccolo con celiachia non avverta “il peso psicologico” della diversità della loro alimentazione rispetto ai loro coetanei. Il personale deve inoltre vigilare con discrezione che il bimbo celiaco non ingerisca il pane o le merendine degli altri bambini, anche se è bene ricordare che un’ingestione accidentale provoca meno disturbi rispetto all’esposizione cronica al glutine. I piccoli con celiachia vanno insomma trattati come tutti gli altri piccoli, non vanno tenuti sotto una campana di vetro. Possono e devono giocare e fare sport come tutti gli altri, hanno il diritto di andare alle feste, eventualmente con una sfiziosa merenda che susciti l’invidia degli altri bambini. Con il tempo e l’età impareranno da soli a regolarsi e a collegare certi alimenti con una sensazione di maggiore benessere. Tocca poi alle mamme e alle nonne sbizzarrirsi nella fantasia per creare ricette gluten free in grado di appagare la gola e gli occhi dei piccoli celiaci, soprattutto per non farli sentire privati delle piccole golosità amate da tutti i bambini. In commercio esistono dolci e merendine con il celebre marchio della “spiga barrata”. I dolci si possono preparare anche in casa, utilizzando la farina senza glutine o la fecola di patate: per il resto, gli ingredienti sono identici e si possono avere torte, biscotti e budini deliziosi come quelli preparati con la ricetta tradizionale. Merende golose si possono inventare con spiedini di frutta, frullati a base di latte e yogurt, budini di riso: assaggiare per credere…

Un test poco invasivo, adatto ai bambini
Se si ha il sospetto che il proprio bambino abbia la celiachia, prima di ricorrere a indagini più invasive, su consiglio del pediatra si può ricorrere a un test che si effettua anche a casa propria. Il test è disponibile nelle più fornite farmacie di tutta Italia, ha un costo di circa 30 euro e si può acquistare senza bisogno di ricetta medica. Con l’apposito strumento pungidito si preleva dal polpastrello una goccia di sangue, che poi va inserita in una provetta. Si aggiunge una piccola dose di diluente (presente nella confezione), si agita e si inserisce nella provetta la striscia con il reagente. Se il test è negativo sulla striscia compare un’unica banda trasversale, nel caso invece di positività le bande sono due. In questo caso è necessario rivolgersi al proprio medico per ulteriori accertamenti. Il test si basa sulla ricerca, nel sangue, degli anticorpi di classe IgA anti-transglutaminasi che sono indice di celiachia. Studi italiani e stranieri hanno dimostrato che il test è attendibile. Secondo gli esperti, però, non è sufficiente per effettuare la diagnosi di celiachia: anche gli esami sul sangue effettuati in laboratorio vanno sempre fatti seguire dall’esame del tessuto intestinale. Questo test, piuttosto, è valido per tenere la situazione sotto controllo nel caso in cui la persona abbia il sospetto di aver ingerito, occasionalmente e per errore, del glutine: in questo modo i valori degli anticorpi tornano ad alzarsi. È così possibile avere una conferma a un sospetto ed eventualmente mettere in atto una serie di precauzioni finalizzate a evitare che la situazione possa ripetersi.

Giorgia Andretti
Consulenza del dottor Giuseppe Gullotta
Pediatra di base, specializzato in gastroenterologia pediatrica
dermatologia pediatrica e medicina dello sport

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