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Escludere il glutine dalla dieta: è l’unico modo per non avere sintomi

ottobre 10, 2013 2:41 pm

E’ sufficiente eliminare il glutine dalla propria dieta alimentare per tenere sotto controllo la malattia celiaca. La lista degli alimenti permessi è lunga e varia: frutta, verdura, proteine, riso e alimenti a spiga barrata.

La terapia per ovviare i disturbi della celiachia? Eliminare del tutto il glutine. Una volta eliminata la sostanza dalla dieta, nella mucosa intestinale iniziano a proliferare nuovamente i villi con un miglioramento della loro funzione, nell’arco di pochi mesi inizia il recupero per essere completato entro un anno. In questo periodo, può essere necessario assumere, dietro controllo del nutrizionista, integratori vitaminici e minerali che prescriverà il medico o il pediatra per coprire le carenze alimentari.

Come iniziare la dieta
Per mettere ben a fuoco la dieta è necessario rivolgersi a un medico esperto, possono essere necessari alcuni giorni per acquisire una certa abilità a riconoscere all’istante gli alimenti innocui. Devono essere eliminati tutti i cibi e gli ingredienti derivati da: grano, orzo, segale, avena, ovvero i cereali che contengono il glutine. L’avena in realtà è scarsamente tossica per il celiaco, ma è bene evitarla perché i prodotti a base di avena spesso sono contaminati da farine degli altri cereali tossici.
Non è possibile nemmeno consumare: farro, kamut, cous cous e bulgur. Vanno quindi eliminati pane, cereali, crackers, grissini, pasta, biscotti, torte, brioche, dolci vari, pesce e carne passati nel pane grattugiato. È invece possibile consumare questi prodotti solo se si ha la certezza che siano preparati con farina di riso o di mais, entrambe prive di glutine. Questi prodotti sono facilmente riconoscibili sui banconi dei negozi e dei supermercati grazie all’ormai noto simbolo della – spiga sbarrata. Per garantirsi un apporto sufficiente di carboidrati è quindi bene consumare riso, mais, grano saraceno, soia, miglio, polenta, patate e legumi. Inoltre è possibile consumare carne di tutti i tipi, pesce, uova e latticini, oltre a qualsiasi varietà di frutta e verdura. Sono concessi burro, olio, zucchero, miele, tè e caffè. Anche in questo modo è possibile non farsi mancare i nutrienti necessari.

I prodotti dietetici: sì, ma con prudenza
Le persone con celiachia hanno diritto a una esenzione sull’acquisto dei prodotti privi di glutine. La quota varia a seconda dell’età e del sesso ed è variabile anche da Regione a regione, ma è prevista su tutto il territorio nazionale. Per ottenere l’esenzione è necessario presentarsi alla propria ASL di zona con il risultato della biopsia. In alcune regioni, è la farmacia che, attraverso un sistema informatizzato si collega al sito web della ASL e controlla se la persona ha ottenuto o meno l’esenzione. Ci si comporta come per i farmaci: si presenta la classica ricetta rossa rilasciata dal proprio medico, sulla quale compare scritto che si ha diritto al rimborso. È bene non esagerare nel consumo dei prodotti dietetici senza glutine, perché possono contenere una quantità eccessiva di grassi causando aumento di peso, di colesterolo e di trigliceridi, con tutti i rischi connessi. E se si desidera andare al ristorante o in pizzeria? E’ necessario accertarsi che in cucina si tengano ben separate le farine utilizzate. Esistono in ogni caso dei prontuari completi con gli indirizzi, come per esempio quello diffuso dalla Associazione Italiana Celiachia.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in Psicologia medica
Consulenza del dottor Giuseppe Gullotta
Pediatra di base, specializzato in gastroenterologia pediatrica
dermatologia pediatrica e medicina dello sport

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