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Di malattia celiaca si soffre di più, ecco perché compare questa malattia

ottobre 9, 2013 3:30 pm

La malattia celiaca è legata a una predisposizione genetica, però può manifestarsi anche a seguito di un’infezione virale a livello intestinale. A parere degli esperti, oggi la patologia celiaca colpisce molto più che in passato.

I dati diffusi dalla AIC – Associazione Italiana Celiachia, dicono che una persona ogni 100-150 sia malata di celiachia. I casi già diagnosticati sono circa 75.000, ma gli esperti ritengono che i potenziali celiaci siano quasi 500.000. Le nuove diagnosi ogni anno sono circa 5.000, ogni anno nascono circa 2.800 bambini con problemi di celiachia, l’incremento annuo è del 9%. Molte di queste persone, però, non immaginano di essere soggette al problema, dal momento che questo si presenta con sintomi molto diversi e più o meno lievi.
La celiachia è una malattia recente: i ricercatori la studiano da poco più di 50 anni. Anche per questo motivo, non si è ancora ben certi quali siano le cause che portano al disturbo. Gli esperti ancora oggi sono portati a credere che il problema sia insorto nel corso della storia evolutiva della specie umana, quando l’uomo, nel giro di pochi decenni, passò da una dieta a base di carne, frutta e vegetali crudi a un’alimentazione che comprendeva in larga parte le proteine del frumento. L’organismo, quindi, non ha avuto e non ha ancora oggi modo di abituarsi al contatto con questa sostanza e la diffusione della malattia lo dimostra. Ecco perché, in linea teorica, nessuno è sicuro di essere immune al problema. Le cause che portano alla celiachia sono quindi ancora in parte da individuare. È certo, però, che alla base della malattia è presente una predisposizione genetica: sono soggette a intolleranza al glutine le persone che presentano i geni HLA – DQ2 – DQ8. Non in tutti questi soggetti, però, la malattia mostra il suo impatto sintomatologico. La comparsa della celiachia può essere scatenata da eventi stressanti, infezioni intestinali virali, batteriche o da protozoi. Il responsabile più frequente all’avvio dei sintomi è un virus.

Quando è colpa di un virus
Uno studio recente ha scoperto che una delle cause scatenanti la celiachia nelle persone geneticamente predisposte è il contatto con il Rotavirus, un microrganismo molto comune che colpisce, almeno una volta nella vita, circa il 90%delle persone, soprattutto in età infantile. Quando un bambino predisposto contrae il virus, il suo organismo produce anticorpi che riconoscono una proteina presente nel virus stesso, chiamata Vp7, per neutralizzarla. Questa proteina è simile, nella struttura, ad una sostanza presente sulle cellule del rivestimento del canale intestinale. La proteina viene quindi riconosciuta dagli anticorpi, andando così a danneggiare le cellule della mucosa intestinale perdendo l’impermeabilità e lasciano che le molecole di glutine penetrino nella parete intestinale, causando la reazione autoimmune contro la parete stessa. Le persone non predisposte geneticamente, invece, non corrono questo rischio anche se vengono attaccate dal Rotavirus.

Vari disturbi, anche in altri organi
Ecco perché i disturbi legati alla celiachia riguardano soprattutto l’apparato gastrointestinale. Ma non è sempre così. L’intolleranza al glutine può causare disturbi anche nelle persone adulte. Per esempio, può essere una delle cause di ripetute interruzioni involontarie di gravidanza, in una donna che apparentemente sta bene, in assenza di disturbi ormonali e con un apparato riproduttivo efficiente. La celiachia provoca uno stato di carenza nutrizionale tale da impedire al feto di svilupparsi in modo adeguato, perché questo esporrebbe l’organismo della madre a carenze troppo grandi per la sopravvivenza. Anche la comparsa di osteoporosi, la perdita di calcio da parte delle ossa può essere dovuta alla celiachia. Un problema nella mineralizzazione dell’osso prima della menopausa deve sempre fare sospettare una condizione di celiachia. La debolezza delle ossa può anche causare fratture, spesso a costole, vertebre e femore, anche in assenza di traumi. Infine, la celiachia può causare forme depressive di cui a tutt’oggi non si comprende l’origine.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in Psicologia medica
Consulenza del dottor Giuseppe Gullotta
Pediatra di base, specializzato in gastroenterologia pediatrica,
dermatologia pediatrica e medicina dello sport

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