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Celiachia: una intolleranza di origine autoimmune, non un’allergia

ottobre 8, 2013 9:30 am

La celiachia non è un semplice disturbo alimentare ma è una danno reale alla parete intestinale: i villi risultano completamente appiattiti. Questa anomalia di origine autoimmune causa malassorbimento dei nutrienti.

Torta di compleanno. Pizza. Biscotti al cioccolato. Per i bambini,ma anche i grandi, affetti da celiachia, queste leccornie sono vietate: mangiarle, infatti, significherebbe esporsi al rischio non solo di dolori addominali ed altri disturbi ma anche ad un ritardo della crescita. Questi cibi sono infatti preparati con farina di grano, che, come altri cereali, contenendo il glutine, provocano problemi alle persone celiache. La celiachia è quindi è una condizione digestiva cronica provocata dal contatto del glutine, la proteina del frumento con la mucosa intestinale.

Un problema di autoimmunità
Quando l’organismo della persona predisposta entra in contatto con il glutine, si scatena una la reazione immunitaria: i linfociti presenti nell’intestino producono le citochine, sostanze in grado di distruggere i villi dell’intestino. I villi sono delle estroflessioni simili alle dita della mano, il cui ruolo è aumentare la superficie dell’intestino stesso per favorire un migliore assorbimento dei nutrienti. In questa situazione si verifica la produzione di autoanticorpi diretti verso un antigene, la transglutaminasi tissutale, che è presente in tutte le cellule che compongono l’intestino. Per questo motivo i disturbi sono soprattutto di tipo intestinale: la reazione autoimmune causa uno stato di infiammazione cronica che provoca la modifica della struttura della mucosa. Questo mutamento è il vero sito di partenza dei disturbi legati alla celiachia. A causa dell’infiammazione della mucosa e dei villi appiattiti, l’intestino riesce ad assorbire solo in minima parte i nutrienti che gli occorrono. Per questo motivo un organismo può andare incontro ai più svariati problemi, tutti comunque legati al malassorbimento di una o più sostanze.

Problemi intestinali ma non solo
La celiachia si presenta di solito con sintomi di tipo intestinale. Compaiono diarrea intermittente, dolori addominali, aumento del contenuto di gas nell’intestino e altri disturbi, che possono simulare i segni di altre malattie come colon irritabile, ulcera dello stomaco o infezioni da parassiti. Il sintomo principale è il malassorbimento, cioè l’incapacità dell’intestino di assorbire in quantità sufficiente gli elementi nutritivi. I sintomi del malassorbimento riconoscono la perdita di peso, crampi addominali, presenza di gas addominale, debolezza generale, feci maleodoranti grigiastre e dalla consistenza simil oleose. Le celiachia mostra i suoi effetti più evidenti soprattutto nei bambini in età della crescita. In questo caso si parla di forma tipica. I primi problemi si presentano con lo svezzamento, quando il bambino entra in contatto con il glutine attraverso i cereali. L’organismo del bambino non assorbe più le sostanze necessarie per la crescita e quindi è soggetto a uno sviluppo fisico inferiore rispetto a quello dei coetanei per carenza di proteine, vitamine e sali minerali.

Bambino celiaco, bambino più debole
Il bambino celiaco ha meno energia rispetto ai coetanei, poiché non riesce a procurarsela attraverso gli zuccheri ed i grassi. Inoltre è pallido, segnale tipico dell’anemia: infatti non viene assorbita una quantità sufficiente di ferro e acido folico, elementi necessari per formare i globuli rossi del sangue. Il bambino appare più piccolo rispetto ai coetanei, a causa dello scarso assorbimento del calcio, il principale costituente delle ossa. I problemi di salute anche se più evidenti nell’infanzia quando l’organismo ha necessità di una maggiore quantità di nutrienti per accrescersi, possono comparire a qualsiasi età. I disturbi, meno evidenti nell’età adulta, possono comparire in momenti particolari della vita con manifestazioni che non inducono a pensare a un problema di celiachia. In questo caso si parla di celiachia “atipica”.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in Psicologia medica
Consulenza del dottor Giuseppe Gullotta
Pediatra di base, specializzato in gastroenterologia pediatrica,
dermatologia pediatrica e medicina dello sport

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