Malattie Infettive

Pertosse

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Origine della malattia Batterica - Bordetella Pertussis - nota anche come "tosse convulsa"
Età di maggiore frequenza Tutte le età
Stagione di maggiore frequenza Tutto l'anno, ma presenta riaccensioni epidemiche inverno-primaverili ogni 4-5 anni
Modalità di contagio Si trasmette per via aerea da persona a persona con la tosse o gli starnuti
Periodo di incubazione 15 giorni
Possibilità di contagio Altissima
Immunità La malattia lascia immunità permanente. L'immunizzazione da vaccinazione non è permanente ma tende a decrescere e scompare nell'arco di 5-12 anni dall'ultimo richiamo
Comparsa dei sintomi Dopo 5-12 giorni dall'incubazione
Contagiosità 1 mese dall'esordio
Sintomi iniziali Tosse. Nella prima fase, detta "catarrale", si tratta di una tosse catarrale presente sia di giorno che di notte
Fase acuta Attacchi di tosse convulsa. Si tratta di sequenze di colpi di tosse ravvicinati e sempre più intensi che, impedendo al bimbo di riprendere fiato, sono seguite da una profonda inspirazione di aria accompagnata dal tipico "urlo". La frequenza di questi attacchi è molto variabile e può andare da quattro a cinquanta al giorno. Spesso tali attacchi sono accompagnati da cianosi a causa dell'insufficiente ossigenazione dei tessuti, e da vomito
Decorso della malattia La fase acuta ha inizio dopo circa 1-2 settimane dal contagio ed è chiamata "spasmodica" o "accessuale". Dopo altre 2-4 settimane gli attacchi diminuiscono d'intensità e frequenza e comincia la lunga fase della convalescenza, che può durare anche quattro mesi. In questa fase il bambino può avere ancora una tosse fastidiosa scatenata dallo sforzo o dal riso, ma ciò non deve preoccupare: non si tratta di una ricaduta ma della irritabilità residua dei bronchi all'azione della tossina pertossica
Durata fase acuta 2-4 settimane
Riammissione a scuola Isolamento in casa fino a 7 giorni da idoneo trattamento antibiotico
Come alleviare i disturbi Per ridurre frequenza e intensità degli attacchi di tosse convulsa è bene mantenere umidificata la cameretta del bambino
Cura farmacologica Trattandosi di una malattia di origine batterica, la pertosse si cura con antibiotici specifici della famiglia dei macrolidi, ma questi possono solo uccidere il batterio nella fase catarrale, mentre sono inefficaci nella fase spasmodica quando ormai è stata prodotta la tossina che provoca gli attacchi di tosse
Complicazioni La pertosse è particolarmente pericolosa per i neonati che, in questo caso, non sono protetti dagli anticorpi materni. Può determinare complicanze serie come la comparsa della broncopolmonite e, più di rado, dell'encefalite. Si possono verificare anche emorragie cerebrali

Collaborazioni

Le schede sono state realizzate con la collaborazione del Dott. Giovanni Cassar
Medico chirurgo Specializzato in Malattie Infettive dal 1986.
Attualmente medico vaccinatore presso il Centro vaccinale di Palombara Sabina RM/G Distretto di Guidonia RM.