F.A.Q.

Varicella

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E' necessario ed utile far eseguire a mio figlio la vaccinazione anti-varicella?

La varicella, è la malattia più contagiosa, tra quelle esantematiche, che colpiscono l'età pediatrica. E' trasmessa facilmente da un bambino ad un altro per via aerogena, tramite le goccioline delle secrezioni respiratorie o con un contatto diretto della lesione cutanea della varicella. L' incidenza della malattia è dell'80% in età pediatrica. L'età più colpita è quella tra i 2-5 anni. Il restante 20% contrae la malattia nell'età adolescenziale e nell'adulto, determinando, in questi casi, un decorso clinico più impegnato e severo e complicanze più evidenti e più frequenti. Oggi abbbiamo a disposizione Il vaccino ed è l'unico mezzo efficace per prevenire la malattia ed evitare le possibili complicanze

DR. Ferdinando AMENDOLA (Pediatra Ospedaliero Universitario - Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari - Cattedra di Biomedicina dell'età evolutiva)

Quali sono le complicanze della varicella?

La varicella è considerata una malattia con un decorso clinico, generalmente, benigno. In taluni casi, circa il 4%, possono insorgere complicanze più o meno serie a tal punto da richiedere un ricovero fino ad arrivare alla complicanza più grave rappresentata dal decesso. La complicanza più frequente è rappresentata dalle sovrainfezioni batteriche che possono colpire la cute lasciando, a volte, cicatrici permanenti. Altre complicanze sono le otiti medie, le polmoniti, l'epatite, l'artrite settica, le manifestazioni emorragiche, ma anche fasciti, celluliti ed osteomieliti. Tra le complicanze più serie sono di natura neurologica: meningiti, encefaliti e cerebelliti con prognosi, di solito, buona. L' incidenza di queste complicanze è maggiore in età adolescenziale ed nell'adulto. Il rischio di complicanze è particolarmente più elevato nei soggetti immunodepressi e nei neonati. La letalità, secondo l'OMS, è 30-40 volte maggiore negli adulti rispetto ai bambini.

DR. Ferdinando AMENDOLA (Pediatra Ospedaliero Universitario - Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari - Cattedra di Biomedicina dell'età evolutiva)

Quando è consigliabile effettuare la vaccinazione antivaricella?

Il vaccino è costituito dal virus vivo attenuato. Il ciclo vaccinale attualmente consigliato prevede di iniziare dopo il 12 mese di età, somministrando una singola dose per via sottocutanea, possibilmente associandola simultaneamente, ma in altra sede di inoculo, alla seduta vaccinale trivalente (morbillo, parotite, rosolia). Nei soggetti di età superiore ai 13 anni sono necessarie due dosi somministrate a distanza di 4-8 settimane. L'immunizzazione che si determina è del 98-99%. Non protegge completamente i soggetti come nei casi di acquisizione naturale. La malattia decorre in forma modesta se i vaccinati la contraggono. La vaccinazione può essere praticata entro tre/cinque giorni anche se un bambino ha avuto il contatto con un infetto. In tal caso il decorso della malattia sarà modificato in senso positivo e e spesso può prevenirla.

DR. Ferdinando AMENDOLA (Pediatra Ospedaliero Universitario - Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari - Cattedra di Biomedicina dell'età evolutiva)

La mia bambina di 5 anni ha preso la varicella. Volevo sapere che rischi può correre il fratellino di 4 mesi, se la può prendere anche allattando al seno e se ci sono reali rischi di complicanze ne caso la facesse. Vi ringrazio anticipatamente

Cara Alessandra, il fratellino è a rischio di varicella e di solito i casi intrafamiliari sono un pò più accentuati dato che la carica virale è più alta. A 4 mesi i sintomi non sono peraltro più gravi che in altre età. Forse è il caso di somministrargli la terapia antivirale alla comparsa delle prime bolle, questo perchè il vaccino contro la varicella può essere somminsitrato dopo i 12 mesi.

Dott.ssa Maria Ersilia Armeni - Pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC

La mia bambina di tre anni e mezzo frequenta la scuola materna ed in questo periodo la classe è decimata da un'epidemia di varicella. Molto probabilmente presto si ammalerà anche lei ed io sono un po' preoccupata per il mio piccolino che ha solo otto mesi. La mia pediatra dice che sotto l'anno non si fanno l'immunità e soffrono con la prospettiva di passarci di nuovo. Premetto che mio figlio prende ancora il mio latte, anche se è poco e lo ciuccia giusto per coccolarsi un po'. Avendo io avuto la varicella, non è possibile che io gli passi i miei anticorpi? Cosa posso fare per aumentare il suosistema immunitario? Grazie.

Cara signora, anche se il piccolo ciuccia ancora non è immune da varicella...Mi rendo conto che dirlo adesso è tardivo, ma se la grande fosse stata vaccinata si sarebbe risparmiata la varicella a lei e al fratellino. Il vaccino è somministrabile dai 12 mesi in su, e se suo figlio la scampa questa volta, varrebbe la pena di vaccinarlo.

Dott.ssa Maria Ersilia Armeni - Pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC

Desidero vaccinare mia figlia contro la varicella. Mia figlia inizierà a settembre la scuola materna, senza avere mai frequentato l'asilo nido, e nello stesso periodo nascerà il suo fratellino (sono incinta al quinto mese) Vorrei evitare non solo il disagio della malattia ma anche le possibilità di contagio per il nuovo nato e tutti gli eventuali rischi associati. Nonostante i giornali abbiano dato ampio risalto a questo vaccino, mi è stato impossibile ricevere informazioni più dettagliate dal mio pediatra, che è contrario e che considera i nuovi vaccini un business utile solo alle case farmaceutiche. Posso comprare il vaccino in farmacia, senza ricetta, e somministrarlo alla bambina? Quanti mesi prima della scuola? Con quali precauzioni? Grazie in anticipo per la cortese risposta. Cordiali saluti

La vaccinazione è un atto medico, perciò quello che può fare è cercare un pediatra privato favorevole alla vaccinazione che gliele possa fare. Il momento migliore è a mio avviso è subito, così evita il rischio di prendersela con la epidemia imminente. Non ci sono precauzioni diverse da quelle per gli altri vaccini.

Dott.ssa Maria Ersilia Armeni - Pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC