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Virus e gastroenterite

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Il problema è frequente nei bambini, ma ora si può prevenire grazie ad un vaccino che si prende per bocca

La gastroenterite da Rotavirus è la più frequente delle enteriti in età pediatrica. I sintomi caratteristici sono vomito, diarrea, febbre e dolori addominali. È possibile oggi, con un semplice vaccino, evitare questa affezione che è la causa principale della diarrea in età pediatrica. Recentemente sono stati messi in commercio due diversi vaccini che non solo funzionano bene e non hanno effetti collaterali ma, la loro somministrazione è per via orale e quindi non richiedono la fastidiosa "puntura" tanto temuta dai bambini e che determina un'accettazione difficile della vaccinazione. La gastroenterite da Rotavirus Tutti i bambini, nei primi cinque anni di vita, almeno una volta ne hanno sperimentato i sintomi: fastidiosi, dolorosi e, a volte, rischiosi. Per i bambini più grandicelli e per gli adulti la malattia può rappresentare solamente una serie di disturbi caratterizzati da diarrea, febbre, vomito e dolori addominali, che di solito hanno una durata variabile dai quattro agli otto giorni. Tali disturbi, nei bambini con meno di un anno, possono comportare un decorso più complicato e, in alcuni casi, possono essere fonte di alcuni rischi. La principale emergenza connessa alla diarrea è la disidratazione. In alcuni casi particolarmente violenti, può essere necessario ricoverare il bambino per combattere la disidratazione, per ristabilire gli equilibri fisiologici dell'organismo e mantenere sotto controllo i parametri vitali. Il ricovero ospedaliero è quasi sempre ricordato dai bambini come un'esperienza traumatica e, in questo caso, lo è particolarmente, perchè un bambino disidratato deve essere alimentato costantemente con la fleboclisi. La frequenza elevata della malattia e il suo decorso, in genere poco problematico, non devono far abbassare la guardia: fra le enteriti infettive, quella sostenuta dal Rotavirus è di sicuro la più grave e la più difficoltosa. Nei paesi in via di sviluppo, a causa della minore possibilità di ricevere cure adeguate una volta contratta l'infezione, la gastroenterite da Rotavirus resta tra le principali cause di mortalità infantile. È in queste aree che si concentra la maggior parte dei bambini che perdono la vita a causa del Rotavirus (circa 600mila all'anno). Nei paesi industrializzati il livello di mortalità è per fortuna di gran lunga più basso, eppure il virus determina ugualmente una grande quantità di ospedalizzazioni, dovute appunto alla necessità di combattere la grave disidratazione che la malattia comporta.

Una malattia molto frequente

La frequenza molto alta della malattia, sia nei paesi sviluppati che in quelli ancora in fase di sviluppo, è dovuta alla grandissima contagiosità di questo virus. Anche negli ospedali à molto difficile mettere in atto misure preventive per evitare il contagio tra i ricoverati così, può accadere che un bambino ricoverato per altri motivi - ad esempio per una bronchite - durante il ricovero venga contagiato dal Rotavirus. Una volta che il piccolo è tornato a casa, si manifestano i sintomi dell'infezione. Il contagio avviene attraverso le feci ed i pannolini sporchi, ma anche attraverso gli oggetti dei bambini malati e per via aerea, attraverso le goccioline di saliva, il fronte della diffusione è talmente ampio che è realmente difficile ostacolarne la diffusione. Il picco di casi di enteriti da Rotavirus si ha durante l'inverno così, quest'infezione viene a colpire insieme all'influenza ed alle altre malattie stagionali. Al contagio seguono circa quattro giorni di incubazione e poi si manifesta la malattia che ha una durata variabile dai quattro agli otto giorni, dopo i quali si determina spesso la guarigione. A volte, però, si assiste al protrarsi dei sintomi, che possono durare anche 15 o più giorni. Non sempre la malattia è caratterizzata da tutti i sintomi assieme: a volte si ha solo febbre o solo vomito o solo diarrea. Quando si verifica una di queste condizioni la causa può essere, con buona probabilità, un Rotavirus.

Le conseguenze del vomito e della diarrea

I pediatri temono questa patologia, per il pericolo della disidratazione che può presentarsi ad ogni età, ma che al di sotto dei dodici mesi di vita può comportare il rischio maggiore: il bambino non riesce a trattenere il latte o gli altri liquidi che beve e ne perde una gran quantità con il vomito e la diarrea. In queste condizioni fisiche risulta molto problematico anche intervenire con i farmaci, è difficile somministrare medicine per bocca o per supposta: l'unica via possibile resta la idratazione per mezzo delle fleboclisi. I ceppi di Rotavirus sono numerosi e, per questo motivo, lo stesso bambino si può ammalare anche più di una volta prima di acquisire l'immunità contro la malattia. In caso di scariche di diarrea o di vomito, bisogna cercare di prevenire la disidratazione e far bere al bimbo delle soluzioni reidratanti orali a cucchiaini, un cucchiaino alla volta. Bisogna evitare di forzarlo a mangiare, si proporranno solo cibi leggeri e digeribili. L'allattamento al seno può essere continuato e, se la diarrea non è grave, il bimbo può rimanere a casa ma se il vomito e la diarrea non si arrestano in tempo ragionevole, il pediatra di famiglia valuterà l'opportunità del ricovero per avviare una terapia parenterale.

La possibilità del nuovo vaccino

Di recente sono stati immessi in commercio anche in Italia due vaccini. La loro caratteristica è la somministrazione per via orale e possono essere somministrati assieme ad altri vaccini. Sono molto efficaci e non hanno effetti collaterali importanti. In rari casi, possono provocare disappetenza e vomito nei giorni successivi alla vaccinazione. Negli Usa la vaccinazione viene effettuata già da diverso tempo e così anche in molte nazioni dei paesi in via di sviluppo nei quali è considerata indispensabile e viene quindi somministrata in modo gratuito dal Servizio Sanitario Nazionale. In Italia il vaccino deve essere acquistato. Sono poche le ASL che lo forniscono gratuitamente o dietro pagamento del ticket. In ogni caso, questo vaccino costituisce una formidabile arma preventiva che mette il bambino al riparo dal rischio di enterite, di disidratazione e quindi di ricovero. I due vaccini, proposti da due diverse case farmaceutiche, si somministrano dalla sesta settimana di vita al sesto mese. Si possono somministrare indipendentemente dai pasti e l'allattamento può essere continuato senza problemi. Di fronte ad una malattia così frequente ed a volte rischiosa e ad un vaccino ben funzionante e privo di effetti collaterali, ci si può aspettare che la Sanità Pubblica lo prenda presto in seria considerazione e quindi lo inserisca tra le vaccinazioni raccomandate, effettuate gratuitamente. Nell'attesa che questo accada, è bene essere a conoscenza del fatto che esiste la possibilità di non far correre ai bambini nessun rischio. Ulteriori notizie si possono trovare nelle schede: Malattia e vaccini disponibili nello speciale "Vaccinazioni". Il vaccino si trova nelle farmacie e può essere acquistato agevolmente, consentendo un'efficace protezione dalla causa più frequente di diarrea.

Alessandro Tullio
Con la consulenza del Dott. Giovanni Vitali Rosati
Pediatra Referente regionale Rete
Vaccini Toscana