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Meningite cosa fare

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Pochi casi, qualche articolo, un servizio dei Tg ed è di nuovo allarme: l'unica arma è la prevenzione

L'incubo della meningite è sulle prime pagine dei giornali o nei sommari dei telegiornali. La meningite fa paura anche se gli esperti continuano a ripetere che non esiste nessuna emergenza e che la lieve crescita dei casi registrati è dovuta solo al miglioramento della rete di segnalazione. Dai dati dell'Istituto Superiore di Sanità risulta infatti che le segnalazioni nel 2001 sono state 815, nel 2002 sono state 880 e per il 2003 e fino al 2005 i casi registrati in Italia sono circa 900 all'anno. Sono questi dati rassicuranti fino ad un certo punto, primo perchè i giornali continuano a riportare notizie di nuovi casi di meningite e a parlare con evidenza di misure di prevenzione nei confronti dei cosiddetti "contatti" - fratelli, genitori, vicini di casa ed amici è per evitare l'insorgere di "casi secondari". Secondo perchè le considerazioni sulle "media nazionale" lasciano il tempo che trovano nel caso di una malattia che colpisce i bambini con conseguenze potenzialmente gravi o mortali. È inevitabile, dunque, che il livello di attenzione da parte dei genitori rimanga costantemente alto. La domanda più frequente è ovviamente la più naturale: come possiamo difenderci e come possiamo difendere i nostri figli dal rischio di una meningite?

All'origine della meningite

Le meningiti possono essere di due tipi: batteriche e virali, le virali sono meno gravi delle prime poichè generalmente guariscono senza lasciare traccia. Le forme di meningite che spaventano sono le meningiti batteriche, queste sono tre: l'emofilo (anche detto Hib), il meningococco e lo pneumococco. In Italia, come in tutta l'Europa, il meningococco rappresenta la più importante causa di meningite nei bambini. I meningococchi sono principalmente due, chiamati B e C. Il meningococco C, in questi ultimi due anni è il maggior responsabile della meningite: mentre infatti fino al 2001 il B era il tipo più frequente, dal 2002 il C è raddoppiato, passando dal 20% fino quasi al 50% delle meningiti meningococciche. Il meningococco si annida nella gola delle persone contagiate: in circa il 10% delle persone è presente senza dare alcun problema è soltanto in circa l'1% degli infetti che si sviluppa la malattia e, tra questi, solo una quota tra l'1 e il 5% rischia la morte. La maggioranza delle persone, non è quindi sensibile alla meningite e solo in casi rari questo batterio diventa aggressivo e può provocare la malattia. Il contagio avviene da persona a persona con contatti stretti, in ambienti affollati mentre il batterio non riesce a sopravvivere nell'ambiente, nè in alimenti, bevande o su oggetti: per questo non sono efficaci disinfezioni ambientali e non vì è un rischio epidemico che oltrepassi il circuito dei contatti stretti dei casi. Bisogna poi tenere in considerazione, nella valutazione delle notizie che circolano in questi giorni, che è nei mesi invernali che la meningite si diffonde ed è possibile, dunque, aspettarsi altre segnalazioni, almeno fino alla fine del prossimo mese di aprile

L'importanza della prevenzione

Contro le meningiti batteriche gli antibiotici sono il rimedio più efficace, vengono somministrati alle persone che sono state a stretto contatto con un caso di meningite: gli antibiotici riescono a evitare che gli altri si ammalino e inoltre sono necessari per far guarire la persona già malata. Purtroppo gli antibiotici non danno una protezione duratura, inoltre il soggetto colpito potrebbe si salvarsi la vita, ma andare incontro alle conseguenze neurologiche. Oggi abbiamo a disposizione un'arma di difesa efficace e duratura nel tempo o meglio un'arma che protegge dalla meningite per tutta la vita: il vaccino. I vaccini contro la meningite batterica sono sostanzialmente tre: uno è il vaccino contro l'emofilo meglio conosciuto con la sigla Hib, che rientra tra i vaccini raccomandati dal ministero della Salute e viene somministrato dai servizi sanitari pubblici. L'altro è il vaccino contro lo pneumococco, che protegge contro 7 dei sierotipi che sono responsabili di infezione nell'uomo e il cui utilizzo è raccomandato, oltre che per i soggetti con alcune specifiche patologie, anche per i bambini introdotti all'asilo nido o altre collettività. E poi c'è il nuovo vaccino coniugato contro il meningococco C, il tipo di meningococco presente in Italia. Nel nostro Paese, infatti, come in tutta l'Europa, il meningococco rappresenta la più importante causa di meningite nei bambini mentre non esiste ancora un vaccino per il meningococco di tipo B. Considerato l'elevato numero di batteri responsabili della meningite non è possibile garantire la completa protezione contro la meningite batterica, ma questo non può impedirci di proteggere i bambini da almeno il 50% delle forme batteriche. I benefici della vaccinazione durano tutta la vita e la vita dei nostri figli è la cosa più importante che abbiamo.

ione dalla causa più frequente di diarrea.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Direttore scientifico
di GuidaGenitori.it