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Vaccini Immunizzazione

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La prospettiva della salute sta cambiando, gli antibiotici sono sempre meno efficaci a causa della resistenza di virus e batteri. I vaccini disegnano la nuova frontiera della sanità.

Tutti abbiamo ancora vivo il ricordo del seguente testo apparso lo scorso 4 luglio sulle pagine di Facebook: "Il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell'esperienza più... inaccettabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere... Niccolò Fabi" È il grido di dolore di un padre per la perdita della sua bimba di soli 2 anni, che si è addormentata per sempre, a causa di una meningite fulminante, nel giro di poche ore.

La scienza al servizio della salute

È inutile dire che se la bimba avesse ricevuto la vaccinazione specifica, la malattia non l'avrebbe colpita. Chi segue GuidaGenitori regolarmente, sa quale è il nostro impegno verso il tema delle vaccinazioni, ma oggi vogliamo essere ancor più impegnati in questo campo, soprattutto alla luce delle nuove sfide della ricerca. Credo che veramente poche persone sappiano che nel nostro paese e, più precisamente, a Siena (lo affermo anche con una punta di orgoglio, essendo io originaria della provincia senese), abbiamo il più grande laboratorio di ricerca nell'ambito dei vaccini: Il Centro Ricerche Novartis Vaccines . Il centro ospita attualmente oltre 400 ricercatori da tutti i continenti, impegnati in attività di ricerca di base, ricerca clinica e pre-clinica ed è l'unico sito in Italia, insieme all'annesso stabilimento di produzione, in grado di garantire ogni anno la distribuzione di oltre 500 milioni di dosi di vaccino in tutti i mercati, compresi quelli statunitense e giapponese, noti per gli alti standard qualitativi richiesti. Il Centro Ricerche Novartis Vaccines di Siena, che ha celebrato lo scorso 1° luglio i 40 anni di attività, è un polo di eccellenza della biotecnologia italiana, leader indiscusso nella ricerca e innovazione a livello internazionale. A Siena sono nati vaccini importanti: dalla pertosse alla meningite. In quarant'anni, il lavoro di centinaia di donne e uomini ha fatto sì che Siena fosse riconosciuta come una delle capitali mondiali dell'immunizzazione.

Combattere cancro e disturbi degenerativi

Il Centro Ricerche Novartis Vaccines ha lanciato due sfide ambiziose nel mondo scientifico: Il primo obiettivo da raggiungere a breve sarà debellare la meningite meningococcica, una malattia che in poche ore può provocare la morte di soggetti sani, lasciando, nella migliore delle ipotesi, gravi complicazioni come danni cerebrali, disabilità di apprendimento, perdita dell'udito e di funzionalità degli arti. Esistono già in commercio vaccini per prevenire la meningite meningococcica di tipo C, a breve sarà disponibile un vaccini quadrivalente per la meningite A, C, W e Y. Nel prossimo futuro, sarà immesso in commercio un vaccino contro il meningococco B, oggi nelle ultime fasi di sperimentazione clinica. Il secondo obiettivo da raggiungere, forse quello più importante, è quello di prendersi cura, tramite la vaccinazione, dei problemi legati alla salute mondiale del nostro secolo, come per esempio l'invecchiamento della popolazione. Verranno creati nuovi vaccini per prevenire patologie tipiche degli anziani che hanno un sistema immunitario più debole, per contrastare l'insorgenza del cancro, per combattere la resistenza agli antibiotici, fenomeno altamente in crescita negli ultimi anni, per sconfiggere le patologie emergenti nei paesi del terzo mondo.

Un'assicurazione contro le malattie

Il mondo della ricerca dei vaccini è profondamente cambiato: oggi i vaccini non sono più preparati grezzi ma sono diventati composti più sicuri ed efficaci, progettati tramite modelli computerizzati ed esperimenti di laboratorio. Questi sono traguardi importanti, ottenibili anche grazie alla costante sperimentazione di tecniche innovative, come la reverse vaccinology, tecnologia sviluppata proprio a Siena dal dottor Rino Rappuoli, direttore del centro, con la collaborazione del biologo statunitense dottor Craig Venter, padre della prima cellula sintetica, che utilizza il sequenziamento del genoma dei patogeni per sviluppare vaccini altrimenti impossibili da produrre con le tecnologie tradizionali. I vaccini oggi non devono più essere visti solo ed unicamente come il mezzo per la prevenzione delle malattie infettive dei bambini. La strada che stiamo prendendo, infatti, ci porta a pensare che nel nostro secolo tutte le fasce d'età avranno i loro vaccini come forma di prevenzione per le malattie trasformando così i vaccini di nuova generazione in una sorta di assicurazione sulla nostra vita. Il focus della sanità non deve più essere soltanto curare chi sta male, ma prevenire le malattie e così, come è stato confitto il vaiolo, la polio e la difterite, si può e si deve lavorare per la prevenzione delle malattie tumorali, per la ricerca del vaccino per la celiachia, dell'Aids, dei vari ceppi della meningite meningococcica e del vaccino per prevenire l'infezione da Helicobacter pylori.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Direttore scientifico
di GuidaGenitori.it