Vaccini disponibili

Anti-Pertosse

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Specifiche del vaccino E' del 1940 il primo vaccino contro la pertosse. Questo primo tipo è stato sostituito recentemente da un tipo di vaccino contenente solo alcuni componenti del batterio responsabile della malattia. Il vantaggio di questo vaccino, rispetto al precedente è quello di provocare un minor numero di reazioni, pur conservando una elevata efficacia protettiva.
Combinato Si. Di norma è combinato con il vaccino antidifterico e con il vaccino antitetanico (DTaP). Dallo scorso anno è possibile eseguire una unica vaccinazione (esavalente) in grado di proteggere contro la difterite, la poliomielite, il tetano, l'epatite virale B, la pertosse e le infezioni invasive da HIB.
A chi è consigliato il vaccino A tutti i bambini e le donne al terzo trimestre di gravidanza per proteggere i neonati nei primi 60 giorni di vita, prima che abbiamo l’accesso alle vaccinazioni di rito.
A chi è sconsigliato il vaccino A tutti quei bambini con problemi neurologici la cui causa non è chiaramente identificata.
Tempi di somministrazione I dose: a tre mesi di vita (può essere unita, come già detto, con l'antitetano e l'antidifterica).
II dose: al 5°mese di vita
III dose: al 12° mese di vita
In ogni caso l'intervallo minimo è di circa sei settimane tra la prima e la seconda dose e di un anno tra la seconda e l'ultima.
I dose di richiamo: intorno ai 5-6 anni.
II dose di richiamo: a 14 anni.
Efficacia All' 85%. L'efficacia si riduce con il passare del tempo, tuttavia coloro che sono stati vaccinati presentano la malattia in modo ridotto. Nel quinquennio 1998/2002, in Italia sono stati segnalati 14.304 casi di pertosse.
Effetti collaterali Rari. Nel 20% dei casi sono state riscontrate reazioni locali come gonfiore più o meno esteso a tutto l'arto e rossore da modico ad intenso all'arto in cui è stata eseguita l'iniezione. Le reazioni più comuni: febbre e irritabilità, si manifestano in maniera molto lieve. La reazione al vaccino si verifica in genere entro 48 ore dalla somministrazione e dura fino ad un paio di giorni.
In ogni caso e' sempre opportuno informare il medico di ogni malessere insorto nelle ore successive all'iniezione, poiché in questi casi è indispensabile effettuare una segnalazione alle autorità competenti.

Collaborazioni

Le schede sono state realizzate con la collaborazione del Dott. Giovanni Cassar
Medico chirurgo Specializzato in Malattie Infettive dal 1986.
Attualmente medico vaccinatore presso il Centro vaccinale di Palombara Sabina RM/G Distretto di Guidonia RM.