0.4 Banner Bambino
Area Riservata
Effettua il Login

Giovedì 02 settembre 2010
Cerca

PADRI SENZA... CARRIERA

Bocciati dai figli per non avere un’adeguata posizione sociale: i risultati di un sondaggio sconfortante

“Poveri” papà italiani! Amano i loro figli, si dedicano a loro, li comprendono e cercano di essergli amici. Ma, secondo un recente studio realizzato da Eta Meta Research, tutto ciò non è sufficiente a farli apprezzare: loro, i figli del Dio denaro, disincantati pragmatici e timorosi del futuro, li vorrebbero ricchi e di successo, come Silvio Berlusconi o come Luca Cordero di Montezemolo. Un dato sconfortante che rivela il progressivo crollo dei valori familiari più profondi.

La ricerca, condotta in collaborazione con un pool di 30 psicologi è stata realizzati sulla base di 6 focus group che hanno coinvolto complessivamente 110 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Secondo i sondaggi solo il 15% dei ragazzi intervistati ha affermato che se potesse rinascere non vorrebbero farlo in una famiglia diversa. Poco più della metà salva la mamma (54%), mentre sono solo il 9% coloro che si dicono soddisfatti del proprio padre. Se potessero scegliere, i ragazzi soprattutto (67% contro il 33% di ragazze), vorrebbero un papà famoso: Paolo Bonolis per il 67%, Berlusconi per il 59%, Sirchia e Montezemolo per il 55% e il 53%, Pippo Baudo per il 39%, Massimo Moratti per il 35%.

Ma quali sono i motivi di tanta insoddisfazione? Su tutte l’accusa più evidente mossa ai padri da ben il 63% degli intervistati, è quella di non aver fatto abbastanza carriera, mentre per il 58% i genitori non hanno raggiunto una posizione adeguata a garantire ai propri figli un futuro sicuro e privo di preoccupazioni. Per il 27% il problema è che la propria famiglia ha frequentato sempre compagnie “sbagliate”, senza cercare mai di introdursi in ambienti elevati o conoscere personaggi famosi e potenti. Il 51% avrebbe voluto che il padre creasse aziende e società da lasciargli in
eredità, mentre il 44% gli contesta di avere un aspetto troppo trascurato per poter essere accettato nell’alta società e il 39% di essere poco ambizioso. Il dato significativo è che nessuno dei ragazzi partecipanti si sente maltrattato in famiglia ed è solo del 13% la percentuale di coloro che dichiarano di sentirsi trascurati e messi da parte.

Insomma, ad innescare nei giovani questo meccanismo di insoddisfazione e di rancore nei confronti del proprio padre sembra ci sia prevalentemente la paura del futuro. In particolare, secondo gli esperti, il non sapere cosa riserva il futuro in termini di lavoro e possibilità economiche, il timore di passare anni a studiare per poi non trovare un impiego che consenta di fare carriera. La convinzione che senza i giusti rapporti ed i giusti “agganci” si resti comunque al margine o si debba fare molta più fatica per giungere ad un obbiettivo. Situazioni che, ben il 74% dei giovani è certo che i figli dei ricchi e dei potenti non devono subire. Di fatto il 37% dei giovani ha dichiarato però che nei loro sogni esiste un lavoro prestigioso e sicuro, che vorrebbero però ottenere senza fatica ma grazie all’eredità o agli sforzi paterni. E poi ci sono beni concreti e materiali. L'auto potente, meglio se una sportiva, è il desiderio del 24%, mentre il 19% sogna appartamenti in luoghi esclusivi. E c’è naturalmente chi vorrebbe vestiti sempre alla moda e tutto ciò che i figli dei ricchi possono permettersi (15%). Incertezza per il futuro, dunque, ma, come affermano gli psicologi, i giovani subiscono anche profondamente i modelli “vincenti” proposti dai media, soprattutto dalla tv. Spot pubblicitari e programmi televisivi, come spiega la psicologa Chiara Simonelli, “mettono in risalto l'importanza dell'apparire, dell'avere più che dell'essere, senza tener conto che far parte del ''circolo che conta'' non è per forza l'obiettivo della vita”.

Ma forse per molti, soprattutto per i giovani, è più semplice tentare di adeguarsi alla società in cui si vive che provare a contrastarla e a mutarne le caratteristiche dannose. Per molti di loro è meglio insomma far di tutto per procurarsi una Ferrari che cercare di comprendere e dimostrare agli altri, con intelligenza, coraggio e determinazione che si può essere “grandi” anche in un’utilitaria.
Ma questi sono valori che solo un padre “qualunque” è in grado di insegnare.


Paola Ladogana

(altri articoli dello stesso autore)

26-04-2005

invia ad un'amico


Recenti articoli della sezione:

» L’importanza di giocare con i figli
» La depressione può colpire il papà
» Sport e figli, no alla severità
» Così i papà aiutano le future mamme
» Quando il papà entra in sala parto
» Padri gelosi del “piccolo intruso”
» Il dopo parto del papà
» I papà della domenica
» Padri in mezzo al guado
» Padri in ritardo
» Neo papà senza tempo
» Papà che vincono sempre
» Padri attivi fin dalla nascita
» Più tempo per fare i papà
» Insicuri in famiglia
» Casalingo? No, grazie
» Scalzati dai nonni
» La casa dei padri divorziati
» Papà stressati dalla gravidanza
» La paternità in un test
» I padri della pubblicità
» Papà nervosi alla guida
» Papà troppo teneri
» Identikit del papà italiano
» Promossi ma con riserva
» Papà con i minuti contati
» Non trasformatevi in “mammi”
» Un nuovo ruolo per i papà



Proprietà: Mironet s.r.l. Editore: Mironet srl
Via Giacomo Bresadola 3 00171 - Roma
P.I./C.F. 06069001003
Direttore responsabile: Rosalba Trabalzini
Stampatore (provider): Gruppo Imatika spa
REDAZIONE WWW.GUIDAGENITORI.IT
Via Giacomo Bresadola 3 00171 Roma
Tel./Fax: 06.25.72.229
e-mail: redazione@guidagenitori.it
Registrazione del Tribunale di Roma n. 319/99 del 17/7/99
Registrazione Operatori Comunicazione - ROC n. 17187 del 24.04.2004
Per la pubblicità su GuidaGenitori.it scrivi a info@guidagenitori.it
Tutto il materiale in questo sito è copyright 1999/2009 Mironet s.r.l. E' vietata la riproduzione anche parziale.
Le informazioni sanitarie contenute in queste pagine non sono sostitutive dell'atto medico.
I messaggi pubblicitari sono sempre indicati dalla dicitura "Advertising".
GuidaGenitori.it non è collegato ai siti, alle strutture e ai servizi recensiti e non è responsabile del loro contenuto e del loro operato.
Indirizzo webmaster: webmaster@guidagenitori.it
[Privacy]