Torniamo a parlare di bullismo attraverso due libri nuovi di stampa dedicati ad una “variante” di questo preoccupante fenomeno che incombe su giovani e giovanissimi. I testi sono infatti dedicato al cyberbullismo - detto pure bullismo informatico o elettronico, emerso da recenti fatti di cronaca, studiato in ambito internazionale solo da pochi anni - che indica atti di bullismo e molestia da parte di preadolescenti e adolescenti, effettuati tramite l’utilizzo di nuove tecnologie. Da dati recenti emerge che quasi il 70% di chi compie atti di cyberbullismo afferma di fare uso soprattutto del cellulare; circa il 6% di questi ha confessato di aver inviato immagini, video o foto minacciosi, e circa il 20% di aver diffuso informazioni false su un’altra persona. Basta un cellulare quindi, magari qualche foto o un video imbarazzante o solo delle informazioni distorte, ed ecco che la trappola del cyberbullismo è pronta. L’aggressione informatica, anche se è portata avanti da una persona o da un gruppo, non si esaurisce però tra questi ma, tramite la rete, raggiunge il gruppo più ampio avendo così ripercussioni sia nella vita scolastica che fuori. Si diventa cyberbulli per lo stesso motivo: per il desiderio di intimidire e dominare. Chi ne diventa vittima sperimenta una condizione di profonda sofferenza, le cui conseguenze possono manifestarsi anche molto tempo dopo la fine dei soprusi. Insomma, adesso si chiama cyber ma la dinamica non cambia; cambiano gli strumenti ma c’è sempre un bullo e una vittima.
Vediamo allora come l’editoria affronta l’evoluzione di questo brutto fenomeno iniziando da Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione ultimo lavoro edito da La Meridiana, a cura di Nicola Iannaccone e corredato anche da un DVD (pp. 92 più DVD con 10 corti € 14,00), utile a genitori, educatori e insegnanti L’innovativo modello che si applica al nuovo fenomeno del cyberbullismo – prodotto educativo a cura del Gruppo Buongiorno (azienda indipendente italiana operante nel settore del digital entertainment), realizzato in collaborazione con Asl di Milano e proposto nel libro- si basa sulla convinzione che il bullismo non sia un problema di singoli studenti, ma il risultato di un’interazione sociale, in cui gli adulti-educatori e gli spettatori svolgono un ruolo essenziale nel mantenere o modificare l’interazione. Il testo del libro introduce al tema e fornisce gli strumenti per anticiparlo – cioè prevenirlo – e contrastarlo, proponendo attività da fare in classe e utilissime anche in famiglia, oltre un glossario che spiega termini tecnologici di uso comune, spesso usati senza conoscerne il significato. Il DVD invece contiene dieci cortometraggi della durata di un video girato con il cellulare. I ragazzi, guidati e diretti dal regista Valerio Finessi, ne sono gli autori oltre che i protagonisti. Ogni corto mette in scena una situazione di cyberbullismo, la svela nella sua dinamica e dice il livello di attenzione che bisogna avere nell’uso della tecnologia. Il modello di intervento presentato in questo manuale multimediale avanza un’articolata proposta di lavoro che coinvolge l’intera comunità scolastica, le famiglie e richiede una continuità dell’impegno. La prevenzione e il contrasto del bullismo nella scuola per risultare efficaci non si possono esaurire con l’intervento di un esperto esterno, ma devono stimolare l’attivazione di processi educativi di cambiamento per l’intera comunità scolastica.
Altro testo sul tema lo propone la casa editrice Carocci con il suo Bullismo elettronico. Fattori di rischio connessi alle nuove tecnologie a cura di Maria Luisa Genta, Antonella Brighi e Annalisa Guarino (pp. 180, € 18,60). Il volume costituisce uno strumento di riflessione per chi opera già nel mondo della scuola, per i genitori e i giovani che desiderino approfondire la loro conoscenza sulle forme di aggressività presenti prima e durante l’adolescenza. Lo scopo del libro è indagare le caratteristiche di questo nuovo fenomeno, esaminando i diversi fattori di rischio ad esso associati e analizzando il rapporto tra bullismo elettronico e bullismo tradizionale. Il fenomeno del bullismo elettronico viene approfondito integrando approcci metodologici quantitativi e qualitativi, utilizzando il punto di vista di discipline diverse quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia sociale, la psicologia clinica, la pedagogia e la sociologia. Il tutto con un linguaggio chiaro e scorrevole.
In Rete
Acquista Stop al cyberbullismo su InternetBookShop
Acquista Bullismo elettronico su InternetBookShop
|