Durante il periodo della gravidanza denti e gengive hanno bisogno di cure particolari. Gengiviti e sanguinamenti colpiscono, infatti, un’alta percentuale di donne in attesa, con intensità e sintomi variabili. Alla base di questi disturbi vi sono le modificazioni ormonali tipici della gestazione. Per prevenire problemi più seri è necessario andare con regolarità dal dentista e alimentarsi in modo corretto. Vediamo insieme tutti i consigli utili.
Le gengive si gonfiano e si arrossano
Nel corso dei nove mesi, l’organismo della futura mamma si modifica per adattarsi alla nuova situazione ormonale e garantire la buona crescita del bambino. Uno dei principali cambiamenti riguarda la quantità di sangue in circolo, che aumenta fino quasi a raddoppiare: lo scopo è quello di assicurare una corretta irrorazione di tutti gli organi della mamma, nonché quelli di nuova formazione del bebè. Con l’aumentare della quantità di sangue però i vasi sanguigni subiscono anche una sensibile dilatazione, facendo sì che tutte le mucose del corpo, comprese le gengive, assumano un caratteristico turgore o rigonfiamento. Allo stesso tempo, le pareti dei vasi divengono più fragili, provocando talvolta la fuoriuscita della parte acquosa presente nel sangue. L’infiammazione delle mucose della bocca, in particolare, può provocare dolore e sanguinamento, specie negli ultimi mesi della gravidanza, anche in seguito alla normale pulizia con lo spazzolino.
Le regole d’oro da seguire
Per evitare di incorrere in problemi dentistici più seri, in gravidanza occorrono una corretta igiene orale e frequenti visite dal dentista. Ma non solo. Ecco cosa è necessario fare:
- Seguire una corretta alimentazione - È importante durante la gestazione avere un ampio apporto di vitamina C (agrumi, kiwi, pomodori), di vitamina D (latticini, uova, fegato) e calcio (latte, formaggio, yogurt) che aiutano la mineralizzazione delle ossa e dei denti.
- Assumere fluoro - È noto che questo minerale aiuta i denti a resistere all’azione cariogena dei batteri che vivono nella placca dentale. La maggior parte del fluoro viene assunta con l’alimentazione e in particolare con l’acqua. La futura mamma può quindi verificare se nella zona dove abita l’acqua dell’acquedotto, normalmente usata per cucinare e per bere, abbia un’elevata concentrazione di fluoro, informandosi presso gli uffici dell’acquedotto comunale. È una buona abitudine però anche l’uso regolare di un collutorio al fluoro alla sera subito dopo l’igiene orale.
- Curare l’igiene della bocca - È molto importante un’igiene orale ottimale durante tutta la gravidanza perché durante questo periodo vi sono alte concentrazioni di ormoni estroprogestinici nel sangue. Questi agiscono sulle mucose uterine e sulle fibre muscolari affinché si modifichino e si adattino ad accogliere il feto che aumenta rapidamente di dimensioni. Questo diverso assetto ormonale agisce non solo sulle mucose uterine, ma anche sulle mucose del cavo orale. Le gengive divengono molto sensibili e basta una quantità minima di batteri e cioè un’igiene trascurata, a determinare problemi orali anche seri. Il danno iniziale più frequente è un arrossamento delle gengive (gengivite gravidica) che spesso cominciano anche a sanguinare durante lo spazzolamento. La gengivite trascurata può portare a lesioni infiammatorie delle mucose più importanti come l’epulide gravidica, che va rimossa chirurgicamente, o la parodontite, che determina la perdita di osso alveolare e di stabilità del dente.
- Andare dal dentista - È opportuno che la gestante faccia una seduta di pulizia dal dentista al 2° o 3° mese di gravidanza e un’altra all’8° mese: in questo modo la salute dei denti sarà comunque affidata ad un serio controllo medico.
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